Napoli, la metropolitana a intermittenza

La metropolitana di Napoli proprio non riesce a “partire”. E questo, non è un triste gioco di parole, ma un vero dato di fatto. La tanto decantata metro, che avrebbe dovuto portare la città al pari delle più sviluppate capitali europee, in realtà dimostra ancora una volta il ritardo di Napoli. E i motivi sono molteplici. Sebbene le stazioni della Linea 1 siano diventate tra le più belle d’Europa, il livello d’efficienza del servizio continua a essere molto basso. E’certo che entrando nella stazione Toledo o Municipio non si può evitare di ammirare la loro bellezza, quando poi però, si arriva ai binari e i tempi di attesa si protraggono, è difficile non innervosirsi. Così tutto quello splendore lascia il tempo che trova. «Alle stazioni più belle d’Europa, avremmo preferito più treni», questi i commenti che si ascoltano quando si aspetta la metro.

E nella giornata di mercoledì c’è stato l’ennesimo intoppo. Questa volta non è stato a causa della pioggia, motivo per il quale spesso diverse stazioni sono costrette a chiudere per allegamento, mercoledì il problema è stato un guasto tecnico. Guasto di cui non si conosce l’entità. Guasto che ha sospeso la tratta Piscinola-Garibaldi per un’ora, costringendo i numerosi passeggeri a trovare mezzi alternativi. E non è la prima volta che accade, anzi, come ha commentato una signora: «Succede almeno una volta a settimana, non ce la faccio più». Così oltre ai ritardi dei treni, che spesso arrivi ad attendere per 12-13 minuti, i cittadini napoletani devono fare i conti anche con i guasti che si susseguono ripetutamente o con gli allagamenti dovuti ai violenti temporali. Eppure la metropolitana dovrebbe agevolare i cittadini negli spostamenti, spingendoli a non utilizzare le macchine. L’attesa, che spesso arriva a essere molto lunga, nonostante i cartelli luminosi segnano che mancano pochi minuti all’arrivo del treno, pare sia dovuta all’assenza di treni. Sembrerebbe, infatti, che ancora non ci siano i mezzi necessari per rendere il servizio efficiente.

E intanto, ad acuire ancor più il disagio cittadino, ci pensano i numerosi cantieri delle future fermate sparsi per la città, molti dei quali non si sa quando termineranno. Per non parlare del disastro avvenuto tre anni fa alla Riviera di Chiaia, disastro che sarebbe potuto essere una vera tragedia. Un errore di valutazione che ha fatto crollare l’intera area di un palazzo.

Insomma la metropolitana napoletana procede a intermittenza, da un lato le neostazioni, nonostante la loro bellezza, creano disagi continui e dall’altro i cantieri, che dovranno essere le future fermate, sono ancora in alto mare. Mesi fa era stato annunciato che presto sarebbero arrivati nuovi treni. Dunque ai cittadini non resta la speranza che tutto ciò si avveri nel più breve tempo possibile.

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