PD, FIOLA:” IL PARTITO DEL PD TORNERA’ A CRESCERE SE INIZIAMO AD OCCUPARCI DEI BISOGNI DELLE PERSONE E LASCIAMO DA PARTE QUEL CONTINUO BRACCIO DI FERRO IN ATTO TRA LE VARIE COMPONENTI. DOBBIAMO DARE DELLE RISPOSTE AI CITTADINI”

Il Pd tornerà a crescere se iniziamo ad occuparci dei bisogni delle persone e lasciamo da parte quel continuo braccio di ferro in atto tra le varie componenti. Oggi si pensa solo al gruppo più forte e a quello più debole, dobbiamo invece dedicarci a dare risposte ai cittadini, dimostrando loro che meritiamo la fiducia che hanno riposto in noi, votandoci”. Così si è espressa , Bruna Fiola, consigliere regionale del Pd, aggiungendo  “C’è mister preferenza Mario Casillo? E’ logico perché nei 31mila voti c’è il sostegno di tutti noi, me compresa, che abbiamo lavorato insieme in campagna elettorale. Al di là dei numeri, dobbiamo dimostrare alla città di Napoli, e a tutta la provincia che ci siamo, che stiamo lavorando per il bene di chi ci ha scelto. È dovere di tutti far sì che le cose cambino. Il no al dialogo  le azioni poco trasparenti, come quelle messe in atto durante l’ultima direzione, sono cose che ci mettono in una posizione di svantaggio. E’ assurdo che un partito si sia ridotto a improvvisare una votazione e a bleffare, e che oggi deve affrontare ricorsi e altre polemiche.  Non si può reggere il congresso così. Altro tema critico? Il caso dei tesseramenti: disorganizzazione e zero trasparenza. Il congresso Pd dovrebbe essere uno strumento di democrazia, ma nello stato in cui ci troviamo sinceramente non credo possa funzionare. E’ colpa di tutti, me compresa. Perché? Perchè sento il peso delle persone che mi hanno votato e voglio che il sistema torni a essere efficiente”.  Su De Luca, la Fiola ha spiegato:  “Io non critico il governatore De Luca  né la sua Giunta, le mie sono valutazioni che riguardano il contenuto, il cuore, di alcune scelte fatte. Penso alla ‘Legge di semplificazione 2017’ approvata questa estate. Il testo non tiene conto della grave crisi che stanno vivendo gli artigiani, non presenta né un aiuto alle imprese, né qualche elemento di semplificazione per snellire la burocrazia che nel nostro Paese affossa tutto” continuando “Per me il confronto è necessario , soprattutto quando so di poter dare un contributo concreto a chi chiede un supporto, a chi chiede un vero cambiamento. Un’altra mia battaglia personale riguarda la ‘Legge Regionale 2014, n. 1’ sul commercio. Io sono una persona pratica, quando ho lavorato al testo sulla norma per la  tutela delle donne vittime di violenza, ho pensato di dare un contributo reale alle vittime, ma soprattutto ai figli delle vittime di violenza che restano orfani. Non solo formazione ma anche un piccolo sostegno economico per i nonni che, tra mille difficoltà, diventano tutori dei minori. Non ha senso modificare la ‘disciplina in materia di distribuzione commerciale’ se presenta aspetti di incostituzionalità e soprattutto se prevede divieti senza specificare il contenuto delle sanzioni. Dobbiamo tutelare non solo il consumatore – ha concluso Fiola – ma anche e soprattutto il commerciante e su questo non arretro di un passo”.

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