Petrone: «Nonostante la propaganda di Caldoro, la gente resta senza risposta»

«Dopo quasi 5 anni di immobilismo, di navigazione a vista senza prospettive di un percorso già tracciato, dopo 5 anni in cui ci si è limitati esclusivamente a fare i conti, anzi, le sottrazioni, il Governo Regionale ha deciso di dare risposte in vista della scadenza elettorale». Arriva a stretto giro la risposta della consigliere Anna Petrone all’annuncio del presidente Caldoro sulla riduzione del ticket sanitario.

Nel pomeriggio di ieri, il Governatore della Campania, attraverso il suo blog, ha annunciato le nuove misure in termini di sanità. «Abbiamo risanato i conti a beneficio dei cittadini. Saranno 250mila i campani che avranno un effetto diretto con l’esenzione totale dai ticket, a cui si aggiungerà un altro milione di contribuenti per la rimodulazione».

ticket sanitarioQuesta la tabella diramata dal sito del Presidente dell’assise regionale che, continua nel post: «Ogni euro risparmiato non resta nelle casse del palazzo ma viene usato per il bene dei cittadini, delle fasce deboli». Di qui il confronto con il governo centrale che «Ha varato la misura degli 80 euro ma intanto copre una platea inferiore rispetto alla nostra. In più loro devono trovare le coperture, noi invece le abbiamo già».

Una stoccata anche ai decenni passati quando «La sanità – dice Caldoro – è stata gestita come contenitore elettorale solo per fare voti e non nell’interesse dei cittadini».

Dura la risposta della consigliere Democratica che aggiunge: «È da quando sono nata che ogni volta, per scaricare come sempre le responsabilità su altri, sento dire “a causa dell’eredità ricevuta”. È la frase più ricorrente in politica, soprattutto negli ultimi 20 anni, con maggiore intensità negli ultimi 5». Infine una serie di interrogativi che partendo dalla sanità abbracciano le «Difficoltà non risolte in tutta la regione». Dalla soppressione dei plessi ospedalieri agli stipendi degli operatori socio-sanitari. Dalle spese che sostengono le famiglie con persone disabili al sostegno per l’inclusione sociale nelle scuole degli alunni con disagio. Dalla crisi del trasporto pubblico, con i dipendenti della Sita in agitazione per i mancati stipendi, alla mancanza di riqualificazione e messa in sicurezza di infrastrutture importanti. Tutte questioni dovute «All’assenza della politica – conclude la Petrone – come se il Governo regionale campano non vivesse a contatto diretto con la realtà e con i problemi della gente».

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