Primarie Campania 2015: prevenire è meglio che curare

Ieri sera, dopo che avevo già fatto cadere nel vuoto un paio d’inviti giunti “a mezzo sms”, ho ricevuto una telefonata dal PD metropolitano in cui, in qualità di coordinatore di circolo mi venivano chiesti i nominativi e i numeri di telefono degli scrutatori individuati dal circolo, di cui sono coordinatore, per lo svolgimento delle primarie con cui sceglieremo il nostro candidato alla presidenza della Regione Campania, nominativi questi che vanno ad aggiungersi a quelli dei presidenti già noti da settimane in alcuni casi dei presidenti di seggio; nella stessa telefonata, inoltre, mi veniva data la deadline di giovedì 19 Febbraio per l’espletamento di tale “ordine”.

Ci sarebbero da fare ed approfondire, in premessa, una serie di considerazioni, del tipo:
alle elezioni politiche ed amministrative la composizione dei seggi viene fatta il giorno prima delle elezioni tra i nominati da Corte d’appello e comune ed in caso di assenza tra i semplici presenti e poi ancora che queste primarie rinvio dopo rinvio non hanno data certa (diversamente da politiche ed amministrative)… ma mi asterrò dal farlo.
Ci sarebbero, inoltre, da fare ed approfondire altre considerazioni in merito all’organizzazione di queste primarie frettolosamente annunciate ed affidate, finanche nell’organizzazione, al confronto tra componenti anziché al dialogo costruttivo e fattivo tra PD Regionale, i (o gli ex) provinciali e i coordinatori territoriali, tacendo, poi, della pochissima autorevolezza ed autostima dimostrata da una classe dirigente pavida ed assolutamente subalterna ai leader nazionali che, proprio perché più autorevoli, autonomi e decisi, hanno messo in quarantena tutti i big campani.

Volevo con la presente semplicemente comunicare che ottempereremo anche in quest’occasione all’ennesimo adempimento burocratico richiesto ai circoli e rappresento con forza quanto segue: l’insuccesso delle primarie napoletane del 2011 fu dovuto alla scandalosa presenza e partecipazione di gruppi organizzati di stranieri e dalla partecipazione viva e attiva degli esponenti di centrodestra fin dentro ai seggi e non certo alla disorganizzazione del partito nei territori, in cui i seggi vennero organizzati per tempo e regolarmente costituiti dagli splendidi militanti giovani, donne e uomini onesti ed appassionati di questo partito.

L’apporto della base, dei circoli, dei singoli militanti e simpatizzanti che offriranno un giorno e mezzo della loro vita (mezzo sabato e l’intera domenica) non dovrebbe esser messo in dubbio o tacciato di una qualche forma di responsabilità rispetto alle storture tipiche (ed ormai tipizzate) delle primarie; forti perplessità la base e i singoli territori le esprimono, invece, in merito alle misure messe in atto dalla dirigenza e dai campioni del Partito Democratico Campano per evitare i pullman di cinesi e la prevenzione dei fenomeni infiltrativi di forze politiche ostili a quelle che parteciperanno alle prossime primarie con propri candidati, dai “sellini” e i demagistriani (opportunisticamente alla finestra) fino a NCD, FI, lega e fascistelli vari. Sicuro che non riceveró risposta e nel porgere distinti saluti agli organizzatori delle primarie ribadisco la convinzione che i seggi saranno allestiti a regola d’arte ed invito e rinnovo agli stessi l’appello a prevenire seriamente fenomeni infiltrativi e storture di varie ed altra natura.

A presto
Innocenzo Datri
coordinatore del circolo PD San Carlo all’arena in Napoli

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