REGIONE CAMPANIA, PROCLAMATI I CONSIGLIERI

La Corte d’Appello di Napoli ha da poco proclamato gli eletti al Consiglio regionale della Campania, nonostante alcune previsioni avessero annunciato l’evento per il fine settimana, e da lunedì 29 giugno De Luca dovrà mettersi al lavoro per formare la nuova giunta regionale, ma l’aria di tempesta non sembra ancora aver abbandonato i cieli della Campania. Sì, perché quello della legge Severino, di cui a quanto pare sentiremo parlare ancora, sta diventando un vero e proprio giallo, un nodo che nessuno pare in grado di sciogliere.

Secondo i legali di Vincenzo De Luca, la legge Severino non sarebbe applicabile al suo caso, poiché si tratta di una carica elettiva – quella di governatore eletto della regione Campania – acquisita successivamente all’emanazione della sentenza di primo grado. È questa, in sostanza, la difesa che sarà presentata a Palazzo Chigi all’attenzione di Matteo Renzi, di cui, peraltro, non si conoscono affatto le future mosse. Più passano i giorni, e più sembra chiaro che l’intenzione del premier sia quella di sospendere De Luca, ma nel frattempo tentenna, aspetta, fa sapere che dovrà prima consultare i tecnici, l’avvocatura dello Stato, chiedere il parere dei ministri. Le notizia dell’ultim’ora vogliono che De Luca sarà sì sospeso, ma soltanto dopo l’insediamento della giunta e la nomina di un vicepresidente, affinché la regione non sprofondi nella paralisi assoluta. E intanto i sette consiglieri eletti del Movimento 5 Stelle, tra cui anche Valeria Ciarambino, hanno annunciato la loro intenzione di sostenere l’applicazione della legge Severino al caso De Luca.

In tutto sono cinquanta i neoconsiglieri (ma ci sono anche volti noti), di cui trenta vanno a comporre la maggioranza del presidente De Luca. In particolare, sono quindici i consiglieri del Partito democratico, tra cui il consigliere anziano Rosetta D’Amelio, nonché Enza Amato, Lello Topo, Antonio Marciano e Nicola Marrazzo, giusto per citarne alcuni. Tra le altre liste, figurano anche il Partito Socialista e l’Italia dei Valori, con un consigliere a testa. Gli altri venti vanno a comporre invece una ben nutrita opposizione, di cui il già ricordato Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Fratelli d’Italia, e il solo Pasquale Sommese per il Nuovo Centrodestra. Come per il partito di Beppe Grillo, anche FI è rappresentato da ben sette consiglieri, un numero non proprio da poco.

Resta da scoprire quali saranno gli assessori della regione e il vicepresidente, per la cui nomina si vociferano i probabili candidati Fulvio Bonavitacola, già avvocato salernitano e deputato del PD, e Raimondo Pasquino, ex rettore dell’Università degli Studi di Salerno. Poi, forse, scopriremo quale sarà il futuro di De Luca, e con lui della nostra regione.

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