Repubblica si congeda sulle note di Avitabile e ringrazia Napoli

Sul palco allestito per l’occasione, in una gremitissima Piazza del Gesù, campeggia una grande scritta colorata: “grazie Napoli”.

Il pubblico è quello delle grande occasioni, la partecipazione dei Napoletani, come al solito, è calorosa ed entusiasta.

Repubblica delle Idee saluta la città partenopea e lo fa con le parole del direttore Ezio Mauro.

“È andata magnificamente. Sono stati quattro giorni fantastici. Abbiamo dato a Napoli tutto quello che avevamo da offrire in termini di idee, persone, dibattiti. Napoli ha risposto con l’attenzione e la partecipazione di sempre. Una dimostrazione di affetto fortissima: torneremo!”

Ringrazia poi gli ospiti intervenuti nel corso dei quattro giorni della manifestazione culturale: dal Premier Renzi, allo scrittore Alessandro Baricco, con particolare riferimento a Roberto Benigni e Eugenio Scalfari, in scena oggi, domenica, al teatro San Carlo.

“Dovevamo essere all’altezza di Napoli, a quello che ci ha insegnato in questi giorni!”.

Prima di lasciare la scena ad Enzo Avitabile, a I Bottari e al loro concerto, il direttore di Repubblica da qualche indicazione sulla destinazione del prossimo anno: “Sarà una splendida città sul mare. Tanti sindaci ci hanno invitato.”

Lancia poi un messaggio alla politica e al mondo a cui appartiene: “La politica faccia il suo dovere. Noi della stampa, però, abbiamo le nostre responsabilità. Una parte importante spetta a noi”.

Il pubblico di Napoli applaude, attende trepidante la star della serata che, puntuale, fa il suo ingresso in scena con il suo inseparabile sassofono, ringraziando i suoi concittadini e il “suo amico”, il sindaco Luigi De Magistris.

Lo spettacolo si apre con le hit della carriera del Maestro, miste alle canzone della tradizione.

“Napule adda volà!” grida più volte, prima di chiamare sul palco anche la cantante Fiorenza Calogero, dando il via alla tammurriata a cui tutto il pubblico si aggiunge festante. Piazza del Gesù è una grande pista da ballo.

Chiama lo Stato che “spesso non c’è”, saluta Rocco Hunt, complimentandosi per il Disco d’Oro appena conseguito, invita la sua gente a non smettere di lottare per la propria città: “Con il sudore ma ci stiamo muovendo. Con il sudore, ma ce la dobbiamo fare!”.

Napoli dimostra di avere fame di grandi eventi, di cultura, di attenzione da parte degli organi di stampa, spesso interessati ai nostri territori solamente per i fatti di cronaca.

La città rinnova l’invito a Repubblica e all’intera kermesse. “Riscriviamo il paese” è lo slogan della manifestazione. Napoli, come sempre, a suo modo, ha scritto la sua parte.

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