Risorse e rimedi dopo la Terra dei Fuochi

«Il problema della Terra dei Fuochi non è stato ancora completamente risolto e proprio recentemente abbiamo dovuto rimarcare l’atteggiamento divaricante tra il governo centrale e la Regione. Noi chiediamo innanzitutto che ci sia grande rigore nella risoluzione di un problema che coinvolge migliaia di persone». Così Michele Buonomo presidente Legambiente Campania a margine della XII giornata Frutticola Regionale tenutasi al Cra di Caserta ed organizzata dalla Stapa-Cepica della Regione Campania.

Presidente, archiviata la stagione della Terra dei Fuochi, cosa è necessario fare ora?

«Per andare oltre e per far in modo che la buona terra contamini quella cattiva e non viceversa bisogna avere una visione ampia e puntare sulle eccellenze della nostra agricoltura. Oggi bisogna parlare di agricolture al plurale perché le funzioni svolte da questo settore sono molte. Da quella sociale e di salvaguardia del territorio a quella relativa alla biodiversità e sempre di più si afferma come elemento di crescita e di sviluppo. Il binomio agricoltura-ambiente è scontato però negli anni passati non è stato sempre così».

Come si sta muovendo l’associazione?

«Legambiente in questo ultimo periodo sta lavorando molto ad una alleanza con i produttori delle eccellenze. E’ il momento buono per premere sull’acceleratore di un recupero integrale dell’agricoltura. Noi abbiamo lanciato anche la campagna la Terra dei Cuochi e realizzato un libro di ricette che è l’espressione di una collaborazione tra produttori e chef stellati e con quanti vogliono lasciarsi alle spalle il triste fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e degli incendi in una zona limitata ma importante della nostra Regione».

Alla vigilia dell’apertura della stagione estiva si può fare un bilancio dello stato di salute delle nostre coste?

«La situazione è simile all’anno scorso anche perché passi in avanti nella depurazione non sono stati fatti quindi riteniamo che le acque della nostra Regione sono in parti eccellenti come ad esempio il Cilento e ad alcuni tratti della provincia di Caserta, ma devono continuare ad essere monitorate. La depurazione è importante, ma anche il controllo per evitare l’arrivo a mare di rifiuti. Recentemente la Regione ha presentato il grande progetto sulla depurazione e noi speriamo che finalmente si possano avviare i lavori già stabiliti, in modo tale da avere un mare certamente migliore nei prossimi anni».

 

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