RITIRATI DAL MERCATO 12 MILIONI DI BARATTOLI LACTALIS: RITROVATA SALMONELLA NEL LATTE PER I NEONATI

Il prodotto più noto del marchio  Lactalis, il latte in polvere per bambini , ha contaminato almeno 38 neonati con il virus della salmonella: tra cui 37 in Francia, uno in Spagna e  un caso  segnalato in Grecia. Tutte le scatole indagate sarebbero uscite da un solo stabilimento, quello di Craon, nella Mayenne, nell’ovest della Francia. Stabilimento che per il momento  è stato chiuso. Venerdì il governo francese ha annunciato che tutte le confezioni prodotte a Craon saranno ritirate dal mercato, per l’esatezza 12 milioni di barattoli in 83 paesi.

“Siamo tutti mobilitati per capire che cosa sia successo . Forse ci sono stati errori umani ma siamo pronti a risarcire tutte le famiglie che hanno subito un danno” ha dichiarato Emmanuel Besnier, il presidente di Lactalis, che ora sta facendo i conti con quanto accaduto.

Nonostante ciò, vi sono ancora dei forti dubbi, riguardo la politica amministrativa utilizzata per la raccolta delle confezioni, in quanto sarebbero dovuto sparire tutte dalla vendita dal 9 dicembre, il giorno dopo l’allarme arrivato dal ministero della Sanità, ma non è stato cosi, alcuni barattoli sono rimasti, infatti, in circolazione.

Besnier ha ammesso che alla prima lista di prodotti a rischio contagio  mancavano cinque lotti: “Abbiamo corretto subito, il giorno dopo, non abbiamo mai voluto nascondere niente. II primo dicembre la Direzione generale della Sanità ci ha informato su diversi casi di salmonella. Abbiamo dopodichè fatto le verifiche appropriate e in seguito li  abbiamo ritirati. L’8 dicembre abbiamo sospeso la produzione nella fabbrica e dal 9 dicembre abbiamo lanciato la procedura “. È anche vero che Lactalis ha in un primo tempo pensato di ritirare solo il latte confezionato dopo il primo maggio mentre il governo ha imposto la data del 15 febbraio: “II governo aveva ragione, ma in quel momento niente poteva farci pensare che era giusto andare così indietro nel tempo” ribadisce il Presidente. Nel frattempo le famiglie dei neonati malati continuano a chiedere spiegazioni e a fare denunce.

“Da qualche parte c’è stato un inadempimento e queste mancanze dovranno essere chiarite, e ognuno dovrà assumere le proprie responsabilità. Ci sono sanzioni pesanti previste in questi casi, anche penali in caso di decisione deliberata di non ritirare i prodotti, spetterà alla giustizia chiarire tutto” contesta il portavoce del governo Benjamin Griveaux.

A tale riguardo anche il Ministero della Salute Italiana rilascia delle dichiarazioni, informando che le autorità francesi non hanno comunicato l’esistenza di lotti spediti verso il nostro paese.

 

Martina Fiorentino

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