Rostan:” Una sanità equa, giusta, efficiente. Il Governo è sulla buona strada.”

La sanità deve essere più equa, più giusta, più efficiente. Bisogna dare la possibilità di accesso alle cure a tutti quelli che ne hanno bisogno. Per questo l’eliminazione del superticket sarebbe un primo passo importante, così come importante sarebbe una rimodulazione di tutto il sistema dei ticket sanitari in modo da far pagare nulla o poco a chi ha più difficoltà e caricare, invece, i costi sui ceti più abbienti.

Per questo condivido l’impegno del ministro della Salute, Roberto Speranza, che nel Consiglio dei ministri sta provando a far passare per la prossima Legge di Bilancio i principi di una sanità universale e giusta. Proporre un modello che tenga presente prima di tutto i livelli reddituali interrompendo il circolo vizioso per cui si faceva cassa sulle spalle dei meno abbienti, mi sembra un ottimo inizio. Naturalmente non è l’unica cosa da fare. C’è molto ancora da lavorare e ne siamo tutti consapevoli. Ma cominciare con un segnale di questo tipo mi pare davvero significativo. Contiamo sulla sensibilità di tutta la maggioranza e del governo: è necessario spostare l’asse delle politiche in maniera più marcata verso i più deboli.

Sul fronte della salute bisognerà poi mettere mano a una serie di problemi. Bisogna ridurre le gravissime disparità tra le diverse regioni italiane tutt’ora esistenti in termini di prestazioni sanitarie. Prima di tutto occorre prevedere i fondi necessari a colmare le importanti carenze di personale che stanno determinando il collasso di numerose strutture ospedaliere. Bisogna accelerare il percorso che consenta l’apertura di nuovi bandi e, soprattutto, di incrementare i fondi per le borse di studio degli specializzandi. In secondo luogo c’è la necessità di ridurre il gap in termini di attrezzature diagnostiche che sono causa principale dei lunghissimi tempi delle liste d’attesa.

C’è da fare, c’è da lavorare.

Riduzione ticket, organizzazione degli stessi sui livelli di reddito, sono solo punti di partenza. Dobbiamo darci obiettivi alti e ambizioni. Il primo deve essere la riduzione di quel numero drammatico di circa 10 milioni di persone che in Italia sono costrette a rinunciare alle cure e alla prevenzione per mancanza di soldi. Un Servizio sanitario nazionale improntato sui principi di equità e universalità deve tornare ad essere il fiore all’occhiello del nostro Paese con un sistema di assistenza che il mondo intero ci ha invidiato.

Michela Rostan

Previous Immobile: "Magari faccio un’altra sfuriata con Inzaghi, così segno altri quattro gol"
Next Ergastolo duro e fine pena mai:la Corte dei diritti umani di Strasburgo dà torto all'Italia. Il commento del garante campano dei detenuti Ciambriello

L'autore

Può piacerti anche

Officina delle idee

AVIO, DIECI SUCCESSI IN DIECI LANCI: BATTUTO IL PRIMATO MONDIALE

Con questo successo, l’azienda aereospaziale è diventata la prima nella storia Mondiale che in poco tempo (5 anni) è riuscita a lanciare nell’orbita ben 10 razzi.  Per Vega si tratta

Officina delle idee

NAPOLI: IL BORGO COSTIERO DI SORRENTO SI PREPARA A VIVERE LA FESTA DI SANT’ANTONIO

Sorrento, il borgo costiero in provincia di Napoli, si prepara a celebrare Sant’Antonino, il suo Santo Patrono, con una festa in programma da martedì 13 a giovedì 15 febbraio 2018. Per l’occasione,

Officina delle idee

Case più smart, ma tra 10 anni la tecnologia deciderà per noi

Tra dieci anni le case potrebbero essere così connesse da automatizzare le nostre vite e decidere per noi cosa farci mangiare o se è il momento di fare più esercizio

0 Commenti

Non ci sono commenti!

Sii il primo a commenta l'articolo!

Rispondi