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Scampia: inaugurato lo stadio intitolato ad Antonio Landieri, vittima innocente di camorra

Questa mattina alle ore 11 è stato ufficialmente inaugurato il nuovo campo da calcio in via Hugo Pratt intitolato alla memoria di Antonio Landieri,il ragazzo 25enne disabile ucciso per errore da due sicari inviati dal boss Cesare Pagano il 6 novembre 2004, durante la prima faida che ha tristemente coinvolto e insanguinato il quartiere. Il giovane fu erroneamente scambiato per uno spacciatore della piazza dei Sette Palazzi e fu freddato con due proiettili alla schiena. Oggi Scampia è un quartiere in piena rinascita come ci testimonia l’inaugurazione avvenuta nella mattinata di oggi e alla quale hanno presenziato il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il vice sindaco Raffaele Del Giudice, l’assessore ai Giovani Alessandra Clemente, il prefetto incaricato del ministero dell’Interno per il contrasto ai roghi in Campania Michele Campanaro, il direttore generale di Ecopneus Giovanni Corbetta e il consigliere del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Vittorio Sepe.

Il campo presenta una tribuna centrale che conta ben 3000 posti sugli spalti ed è il primo campo realizzato con il riciclo di pneumatici della Terra dei Fuochi .Il manto erboso, in perfette condizioni, ha un’estensione di 110 metri per 60 ed è convenzionato con la Lega Nazionale Dilettanti. La struttura ospiterà le squadre Arci Scampia, Stella Rossa 2006 e Gioventù Partenope oltre ai giovanissimi dell’Oratorio Don Guanella di Scampia, della quale, tra gli altri si occupa anche il dirigente Nunzio Marigliano, uno dei maggiori ideatori del progetto insieme al vicesindaco Raffaele del Giudice con il presidente dell’ottava municipalità Apostolos Paipais e al consigliere Claudio Di Pietro.

Presenti anche i familiari della vittima, visibilmente commossi, particolarmente la mamma Raffaella che ha dichiarato:”Dopo 13 anni Antonio ha avuto la sua vittoria. All’epoca mio figlio non ebbe nemmeno i funerali. Oggi tutto questo è stato reso possibile anche grazie alle istituzioni, alle associazioni e ai familiari delle altre vittime di camorra”.

Un evento che sa di rivalsa per una comunità che troppe volte ha sofferto a causa della criminalità organizzata e che adesso, vuole cercare di lottare “con le unghie e con i denti”, come ha detto il sindaco De Magistris, per cercare di restituire al quartiere un’identità mai perduta e dare “un calcio in faccia” a coloro che, troppe volte, ne hanno infangato lo spirito e la reputazione.

Francesco Campanile

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