SEL: tra Campania e Europa

Mancano poche settimane all’inizio, vero e proprio, della campagna elettorale che terminerà con le elezioni europee per il rinnovo del parlamento e la scelta del presidente della commissione europea. Nell’election day italiano si andrà al voto in oltre 4000 comuni di cui quasi 200 in Campania.

Con Salvatore Vozza, segretario regionale di SEL, ripercorriamo il lavoro svolto dal partito di Vendola dalla scelta di sostenere il greco Tsipras, come candidato alla presidenza della commissione euroepa, alle alleanze per le prossime comunali fino ad uno sguardo alle regionali dell’anno prossimo.

Alla fine del congresso nazionale del suo partito, Vendola ha provato la via di mezzo tra Schults e Tsipras ma, a quanto pare, è prevalsa la scelta del leader greco sulla spinta di un movimento nazionale per un Europa diversa da quella che stiamo vivendo.

«Il nostro congresso ha definito la linea ed il partito si è mosso con grande chiarezza e generosità rispetto ad una proposta che è stata avanzata da personalità importanti del paese, mettendo a disposizione la nostra forza organizzata e i militanti per l’idea possibile de “l’Altra Europa”. SEL si è mossa con coerenza per indicare un’altra prospettiva dell’Europa. Per questo stiamo raccogliendo le firme, lavorando con i comitati, e per dare contenuti e gambe a questo progetto.»

Come ha lavorato il suo partito nella composizione della lista per il Meridione d’Italia da presentare alle elezioni europee del 25 maggio.

«Abbiamo affrontato una discussione, come accade quando ci si incontra la prima volta, dove sono emersi punti di vista diversi. Alla fine dei lavori è stata tracciata una sintesi unitaria, in base alla quale il partito ha espresso le proprie candidature che concorreranno con diverse personalità importanti del mondo della cultura e dei movimenti, come quello per l’acqua o degli studenti. Io credo che si sia fatto un buon lavoro.»

Tornando nella nostra regione, per le prossime amministrative ci saranno quasi 200 comuni al voto. Come sta lavorando lei ed il partito per le liste e le coalizioni?

«Adesso è presto per avere un quadro complessivo chiaro della situazione, abbiamo ancora qualche altra settimana di lavoro. Sarei poco sincero se dicessi che non ci sono incertezze nel modo di comporre la coalizione, anche per le contraddizioni da parte del partito democratico, connotando tante realtà con tante situazioni diverse. Un esempio su tutti è la città di Torre Del Greco dove stavamo mettendo in campo le primarie prima che alcuni esponenti del PD presentassero un’autorevole candidatura, bloccando però tutto il processo che si era messo in moto. O ancora a Gragnano, comune sciolto per infiltrazioni camorristiche, dove si sta delineando una rottura tra il partito di Renzi e le altre forze del centro sinistra perché i democratici stanno tentando un’alleanza con le stesse forze dell’ex maggioranza sciolta dalla commissione d’accesso. Questo è un dato sconcertante.»

C’è qualche realtà dove SEL correrà da sola o affiancata anche da altri movimenti civici o liste di sinistra.

«In queste ore si sta lavorando per chiudere le liste e le coalizioni e venerdì faremo un punto con i segretari delle città che andranno al voto. In molti casi si tratta di piccoli comuni dove non sempre SEL presenta la propria lista. È possibile che alcuni militanti del partito confluiscano in liste che sono l’aggregazione di civiche o di movimenti. Il nostro sforzo è quello di avere la nostra presenza nella maggior parte dei comuni.»

Chiudendo sulle regionali del prossimo anno, sia Cozzolino che Nicodemo si sono espressi a favore delle primarie per la scelta del candidato alla presidenza della Campania. Cosa ne pensa?

«Al netto delle posizioni dei singoli, nell’ultima riunione del centro sinistra regionale, dove erano presenti oltre noi, il PD, Italia dei Valori, i Socialisti, i Verdi, abbiamo chiesto di fare le primarie per la scelta del candidato alla presidenza e per rilanciare il centro sinistra in tutta la regione. C’è quindi un comunicato, non smentito da nessuno, firmato dai segretari regionali. Non sto dietro alle dichiarazioni.»

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