Sospesa la procedura di mobilità allo stabilimento Jabil di Marcianise

«Adesso che abbiamo poco più di 15 giorni per riaprire la discussione con la Jabil, ci aspettiamo un ruolo importante e un grande impegno dalla Regione e dal Governo, che devono contribuire a creare delle condizioni favorevoli tali da permettere alla Società Americana di restare a Marcianise. Il Sindacato oggi nonostante le difficoltà è stato a fianco dei lavoratori. Adesso ci aspettiamo fatti da parte del Governo, non più solo parole. Le tensioni sociali scoppiate stamattina a Roma evidenziano una realtà sociale che non può essere più gestita; è un’ulteriore dimostrazione che non giova l’attacco del Governo nei confronti del Sindacato e che è il caso che si pensi a tutelare l’occupazione che c’è e a crearne di nuova». Così Camilla Bernabei, Segretaria Confederale della Cgil Caserta, al termine dell’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico.

Il sindacato porta a casa un importante risultato?

«Si, è stata infatti sospesa la procedura di mobilità per più della metà dei 600 lavoratori dello stabilimento di Marcianise ed è stato deciso il ripristino della parte aziendale della retribuzione. La multinazionale americana ha accettato di riprendere il confronto che si concluderà il 17 novembre con un nuovo appuntamento al Mise. Con l’intesa di oggi potranno riprendere anche le produzioni».

Cosa significa questo, segretario Bernabei?

«Si tratta di un ragguardevole risultato, che consente di modificare la posizione di netta chiusura espressa fin qui dalla Jabil; un risultato dovuto alla determinazione della lotta dei lavoratori e delle Organizzazioni Sindacali, esercitata lungo la vertenza di un’azienda importante dell’apparato produttivo della provincia di Caserta».

Dunque, un risultato importante?

«Certo! un significato ancora più importante, soprattutto in una fase in cui dal Governo arriva un attacco frontale al mondo del lavoro, ai lavoratori, ai pensionati, ai precari e alla loro rappresentanza, con la negazione di ogni confronto reale sulle politiche del lavoro e sulla manovra economica».

Presenti, tra gli altri, i rappresentanti della Jabil, di Confindustria Caserta, e le organizzazioni sindacali Nazionali e territoriali confederali Cgil, Cisl e Uil, e di categoria (Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm- Uil ed Ugl Met.), nonché le RSU. Al termine le parti hanno concordato che i termini della procedura di mobilità ex legge 223/91 sono da considerarsi sospesi fino al 17 novembre prossimo.

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