Sottosegretari via alla partita. Il PD avrà più posti di quelli della Lega. Tra Mov5stelle e PD otto campani in pista.

La maggioranza cerca i nomi per coprire i ruoli chiave in ministeri come quelli dell’Economia e degli Interni. Conte prepara il suo discorso alle Camere: annuncerà “una nuova stagione riformista”. Intanto parla al telefono con Trump: possibile un incontro a margine della prossima assemblea dell’Onu.

Al Partito democratico nel prossimo Consiglio dei ministri verranno assegnati quattro, forse cinque posti di sottogoverno in più rispetto ai 15 che aveva ricoperto la Lega fino a qualche giorno fa. Perché l’addio a Matteo Salvini, con schiaffo annesso, va consumato anche così, a colpi di pallottoliere. Viceministri, ma soprattutto uno stuolo di sottosegretari, che (19 o 20) affiancheranno i colleghi 5 stelle, i quali erano trenta e si ridurranno più o meno a 25 .

Rimasto fuori dalla nuova squadra dei ministri del Conte 2, il capogruppo pentastellato alla Camera Francesco D’Uva è in pole per un posto come sottosegretario. Per lui si parla dei Beni Culturali.

Il capogruppo M5S Francesco D’Uva © Imagoeconomica

Viene data quasi per certa la conferma del sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, soprattutto dopo l’approdo di Luigi Di Maio alla guida della Farnesina.

A proposito di conferme. Potrebbe rimanere al Ministero dell’Economia e Finanza la viceministra Laura Castelli: ma non è escluso che Via XX Settembre possa essere la destinazione anche di Stefano Buffagni. L’esponente lombardo del M5S sarebbe in lizza per un ruolo come vice o, almeno, sottosegretario in altri dicasteri economici, come Infrastrutture e Sviluppo Economico.

Nell’elenco dei sottosegretari grillini non c’è il nome di Luca Frusone. Per lui si ipotizzava un incarico alla Difesa, per bilanciare la presenza del ministro Dem Lorenzo Guerini (da tutti considerato un renziano, mentre Matteo Renzi lo ritiene un franceschiniano). Già nello scorso Governo il nome di Frusone era circolato tra quelli dei papabili: ma il parlamentare preferirebbe continuare l’attuale lavoro di presidente della delegazione italiana all’Assemblea parlamentare Nato.

La pattuglia Dem

Per quanto riguarda il Pd, in pole c’è Antonio Misiani responsabile Economia della segreteria di Nicola Zingaretti. Per il senatore Pd si parla della nomina di viceministro al Mef.

Circola anche il nome di un altro senatore: Luciano D’Alfonso, ex-governatore dell’Abruzzo.

Gian Paolo Manzella © Imagoeconomica, Paola Onofri

Tra gli ‘aspiranti’ ci sono il senatore milanese Simona Malpezzi ed il parlamentare potentino di lungo corso Salvatore Margiotta. Un altro passaggio al governo potrebbe essere quello delle deputata Under 40 Lia Quartapelle. A lungo inserita nel toto-ministri, ora per Quartapelle potrebbe prospettarsi la carica di vice alla Farnesina. Ma in ballo ci sarebbe anche Marina Sereni.

La renziana Anna Ascani, vicepresidente dem, è stata fino all’ultimo data per certa nel’esecutivo. Non è riuscita ad entrare e potrebbe essere ‘ricompensata’ con la nomina a sottosegretario all’Istruzione.

Tra i nomi che circolano in queste ore anche quello dell’altra vicepresidente Pd, Debora Serracchiani. Possibile anche l’ingresso al governo di Emanuele Fiano. Non mancano ipotesi di ex-parlamentari come Silvia Velo e Mauro Cociancich. Tra gli aspiranti anche il deputato Piero De Luca. E sempre del PD Camilla Sgambato, Valeria Valente e Nicola Oddati. Un posto anche per Michela Rostan(Leu). In casa Mov5stelle campano saranno in cinque,qualcuno cambierà delega.

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