STORIA DEL CONVENTO DI SAN FRANCESCO

Risalente al XIII secolo, fu fondato dai seguaci di Francesco d’Assisi o forse da lui stesso che di sicuro vi si fermò per diverso tempo (lo storico Luca Wadding segnala la presenza del Santo nell’anno 1222). Ancora oggi vi si trova ben conservata la grotta scavata nella roccia che fu giaciglio del Santo. Interamente costruito in muratura di tufo grigio, il Complesso si compone della Chiesa a due navate e del Convento arricchito dal pregevole chiostro. All’interno della Chiesa spiccano l’arco trionfale a sesto acuto, che imposta su pilastri semicircolari con capitelli fitomorfi, la monofora sulla parete frontale dell’abside ed un affresco raffigurante l’Annunciazione di Maria. Il Chiostro presenta una struttura quadrangolare con volte a crociera a sesto acuto che si aprono sulla corte centrale – che ricorda quello del Monastero di S. Chiara di Napoli – e con affreschi sulle pareti laterali i cui soggetti sono ispirati alla vita di S. Francesco. Notevoli anche gli affreschi del refettorio attribuibili alla scuola giottesca.

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