Tito Boeri e le pensioni

Secondo “Libero quotidiano” Boeri all’atto dell’accettazione dell’incarico di presidente INPS avrebbe detto che riducendo i privilegi concessi in modo poco trasparente e tassando la differenza tra valore retributivo e contributivo limitatamente a pensioni di livello elevate superiori a 2000 euro, si riavrebbero 4 miliardi. Uso il condizionale perché queste dichiarazioni sono troppo generiche e superficiali per essere state pronunziate da un signore che passa per essere un economista. E perché la fonte non è affidabile, infatti un economista serio avrebbe specificato se si tratta di lordo o netto. Una pensione lorda di 2000 euro corrisponde a un netto di 1300 euro, più o meno. Tolti i 600 euro per il fitto o il mutuo e 200 euro medi di bollette, restano fra i 5 ed i 600 euro, cioè 15/20 euro al giorno per tutte le necessità, comprese le spese mediche necessarie a un anziano. Considerato infine che spesso si ha a carico un figlio disoccupato, siamo ai limiti della fame. Mi si opporrà: ma c’è chi prende di meno! E che vor dì? Ci sono anche i barboni che stanno peggio di tutti. E allora? L’ideale per voi è un popolo di miserabili?

Trovo strana anche la frase “ridurre i privilegi concessi in modo poco trasparente”. Stupidaggine solenne. Era tutto scritto nelle leggi allora vigenti. I versamenti non erano frutto di accordi sottobanco fra lavoratore e datore di lavoro. Io pagavo sul lordo dello stipendio il 33% suddiviso fra un 7% a carico mio e un 26% a carico di FS che faceva parte degli oneri contrattuali. Il fondo FS era notevolmente attivo prima di confluire nell’INPS. Ripeto l’importo dei contributi e le norme di calcolo erano scritte nella legge. Quando ho firmato il contratto nel lontano 1956 questi erano gli accordi. Io i miei impegni li ho rispettati lavorando come, quando, quanto e dove mi veniva richiesto. Considerando infine che l’adeguamento delle pensioni è pressoché inesistente e che in 20 anni ho perso almeno il 35/40% del mio potere d’acquisto, di cosa stiamo parlando? Dov’è la giustizia in questo? Perché non tassano le rendite finanziarie piuttosto?

Meno male che l’ha detto “Libero” perché la cosa è così stupida e grave che ben altro che lo sciopero generale ci vorrebbe! Spero che le Confederazioni tengano sotto osservazione il problema. C’è uno spirito di revanche e di odio verso i diritti dei lavoratori e dei pensionati che non promette niente di buono. Possiamo far entrare l’argomento nel dibattito sulle primarie? Possiamo chiedere ai nostri deputati di fare un po’ di casino alla Camera se la cosa fosse vera?

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