Truffe agli anziani, maxi blitz a Napoli: in carcere finti carabinieri e avvocati

Oggi la Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri è impegnata nell’operazione nella cattura di numerosi individui dediti alla commissione di truffe ai danni di persone anziane in tutto il territorio nazionale. Le tecniche utilizzate erano quelle del finto appartenente alle Forze dell’Ordine o del finto avvocato. Insieme alla polizia sta collaborando anche la Squadra Mobile della Questura di Frosinone ed i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frosinone. Tutte le vittime, infatti, avevano denunciato di aver ricevuto una telefonata da un sedicente maresciallo dei carabinieri o da un avvocato, il quale riferiva loro di essere un familiare (figlio o nipote, a seconda dei casi) incorso in un incidente stradale e di essere stato trattenuto presso un ufficio di polizia. Da queste denunce si sono poi sviluppate le indagini dei poliziotti e dei carabinieri che hanno consentito di dare un nome e un volto a tutti i truffatori e sottoporli a specifiche ed intense attività di monitoraggio. Nel corso dell’attività investigativa sono stati recuperati e riconsegnati alle vittime l’oro e i preziosi oggetto di cinque truffe, per un valore di circa 100.000 euro. Nessuna zona d´Italia era immune alle loro scorribande, alle loro vere e proprie trasferte del crimine; difatti, i delinquenti erano soliti soggiornare in una struttura ricettiva di una zona tranquilla, per non più di cinque giorni e poi colpire nei paesi e/o città che si trovavano al massimo nel raggio di 100 km.

Per gli spostamenti, utilizzavano solo macchine noleggiate e, dopo ogni trasferta, facevano rientro a Napoli, dove tutti gli indagati sono nati e dimorano, per cambiare auto e cellulari, prima di ripartire per un nuovo tour di truffe.In un’occasione, a seguito di una truffa perpetrata a Colleferro, è stato arrestato dai militari di una Stazione carabinieri il complice che, dopo essersi recato presso l’abitazione della vittima di turno, cercava di far rientro a Napoli con addosso le prove dell’illecito provento, confidando che la breve distanza potesse scongiurare il rischio di imbattersi in qualche controllo. Le decine di truffe messe a segno in quasi tutte le regioni italiane, ad eccezione della Campania e delle isole, fruttavano all’associazione centinaia di migliaia di euro, in quanto era possibile carpire ad ogni vittima denaro e gioielli per un valore che raggiungeva anche i 20.000 euro. Le indagini  sono iniziate nel novembre 2015, quando i due uffici investigativi hanno raccolto nel giro di pochi giorni oltre dieci denunce di truffe consumate o tentate ai danni di anziani, in cui si evidenziava un medesimo modus operandi.

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