UN ESERCITO DI EDUCATORI CONTRO DISPERSIONE SCOLASTICA E DEVIANZE MINORILI AL RIONE SANITÀ.

Come noto, ieri pomeriggio alla presenza del Prefetto di Napoli, del Vice Capo della Polizia, del Presidente della Regione Campania, del Sindaco di Napoli in rappresentanza anche dell’Anci Nazionale, del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale e si è siglato il protocollo interistituzionale che darà il via al finanziamento del Progetto PITER. Grande lo stanziamento di fondi previsto: 3 milioni di euro stanziati dal Pon Legalità a copertura delle attività educative, 1 milione e 200 mila euro stanziati dalla Regione Campania per la formazione professionale ed una struttura di 7mila metri quadri messa a disposizione dal Comune nel quartiere Sanità che diventerà il più grande polo per le politiche attive giovanili del meridione.

Un progetto, un “unicum” come è stato definito dallo stesso Vice Capo della Polizia, che intende avviare una modalità di intervento, efficace e replicabile, per la presa in carico precoce e globale di bambini e ragazzi a grave rischio di esclusione sociale, criminalità e devianza, prevenendo e/o riparando alla fuoriuscita dal sistema scolastico e formativo e sostenendo, al contempo, le loro famiglie, attraverso una rete stabile e coesa di stakeholder attivi sul territorio (istituzioni, scuole, parrocchie, centri educativi e sportivi, organizzazioni del Terzo Settore e altri soggetti privati del Rione Sanità).

Il territorio d’intervento del progetto è lo storico Rione Sanità di Napoli, una delle aree più antiche e storicamente importanti della città. La genesi del progetto si fonda sulla volontà di affrontare in maniera innovativa alcune radicate problematiche del territorio, in particolare l’elevato tasso di dispersione scolastica e la diffusa povertà educativa, nonché di creare una rete sociale stabile di contrasto alla criminalità giovanile. L’intervento sarà quindi volto a consolidare buone pratiche di cooperazione tra le istituzioni locali e la comunità educante del territorio, scuole, centri educativi e famiglie che quotidianamente sono al fianco dei minori più vulnerabili.

Grande soddisfazione del Presidente della Terza Municipalità Ivo Poggiani che ha avviato, dall’inizio del suo mandato, un importante lavoro di sinergia con la rete già attiva delle Scuole, del Privato Sociale, delle Educative Territoriali che anima il Rione Sanità.

“In particolare – afferma Poggiani – saranno innescati nei giovani destinatari processi di crescita che, rinforzandone l’autostima, valorizzandone creatività e capacità nonché promuovendo la loro partecipazione ad una pluralità di attività educative integrate, siano in grado di fortificare il loro percorso di inclusione sociale e lavorativa. La soddisfazione più grande sta nel fatto che questo progetto comprende in sé due primati fondamentali: il primo, per la prima volta viene stanziata una cifra così considerevole per il finanziamento di una iniziativa che in maniera così complessiva affronta il tema della dispersione scolastica e delle devianze minorili; il secondo, l’attivazione delle risorse permetterà di riempire di attività quello che sarà il più grande polo per le politiche attive giovanili del meridione e che resterà patrimonio del territorio”.

Beneficiari del progetto saranno circa 400 minori sia italiani che stranieri in condizione conclamata di vulnerabilità socio-economica e relazionale. La stipula del protocollo di ieri pomeriggio consentirà di poter avviare le attività con l’inizio del prossimo anno scolastico.

Per Genny Cesarano e per tutti i ragazzi che non hanno avuto il tempo per crescere, giocare e capire….
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