Un soggetto neo testamentario di Andrea Vaccaro

Andrea Vaccaro è pittore dal pennello facile con una produzione pari, se non superiore, a quella di Giordano e Solimena, Non esegue soltanto pale d’altare per le chiese più importanti di Napoli e del viceregno, oppure sante in estasi con gli occhi al cielo, le dita affusolate e soprattutto il seno protrudente quanto invitante, ma più di una volta si è cimentato in soggetti mitologici e derivanti da storie narrate nella Bibbia, come nel caso dello splendido dipinto di cui fra breve discuteremo.

Mi trovavo a Londra pochi giorni fa dove avevo tenuto una conferenza alla Witt Library e prima della partenza ho deciso di fare una passeggiata tra gli antiquari alla ricerca di qualche bel dipinto napoletano inedito.

Sono stato fortunato, perché ho subito trovato ciò che cercavo: una spettacolare tela di Vaccaro, siglata con il caratteristico monogramma a lettere intrecciate, raffigurante Marta che rimprovera Maddalena, un soggetto raro,che può essere interpretato anche come la Modestia e la vanità.

Ho fatto alcune foto ed appena tornato a Napoli ho consultato il mio archivio fotografico, dove ricordavo una immagine dello stesso soggetto; infatti, già da me pubblicata nella mia monografia sull’artista, esiste un’altra versione con impercettibili varianti a Salt Lake City nel Utah Museum of Fine Arts, mentre la stessa iconografia trattata in maniera casta è conservata a Mosca nel museo Puskin.

Alcuni particolari del dipinto in esame  mettono in risalto una tavolozza dal cromatismo smagliante che richiama a viva voce le suggestioni neo venete e vandichiane che influenzarono la pittura napoletana a partire dalla metà degli anni Trenta, per cui suggeriscono una datazione della tela nel quarto decennio del secolo.

Previous ITALIA: I NEGOZI E-COMMERCE CONTINUANO A CRESCERE, CON UN AUMENTO DELL'8,4% DAL 2017, FACENDO GIRARE IL COMMERCIO
Next DI MAIO SU CANDIDATO EX MASSONE: “PER LUI È GAME OVER. GLI ABBIAMO INIBITO L’UTILIZZO DEL SIMBOLO”

L'autore

Può piacerti anche

Cultura

Fausto Mesolella, la presentazione del “vinile”, l’ ultimo album registrato prima della morte.

l cd è appena uscito (anche su Spotify), il vinile – e che vinile – dovrebbe essere pronto per mercoledì 6 settembre, quando il viaggio di «Taxidi» terminerà da dove

Cultura

ANTONIO PETITO, LA GRANDE MASCHERA

Antonio Petito nasce il 22 giugno 1822 in una famiglia di affermati attori, dal padre Salvatore, noto comico, e dalla proprietaria, impresaria e attrice del teatro napoletano Silfide, Giuseppa D’Errico.

Cultura

LA STAMPA E LA SUA RIVOLUZIONE, IN MOSTRA NELLA LAGUNA

Gutenberg stampò con caratteri mobili a Magonza la Bibbia, in Europa si diffusero milioni di libri a stampa non solo destinati alle elite, ma pronti a finire nelle mani di

0 Commenti

Non ci sono commenti!

Sii il primo a commenta l'articolo!

Rispondi