Venezia 76, Leone d’oro a ‘Joker’. Luca Marinelli miglior attore: “Dedico la vittoria a chi salva le vite in mare”

Il Leone d’oro di Venezia 76 è andato a Joker di Todd Phillips. L’italia vince con Luca Marinelli, Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile per Martin Eden, e con Franco Maresco per La mafia non è più quella di una volta.Il Leone d’oro ha il volto dolente e inquietante del Joker di Todd Phillips. La riscrittura del personaggio dei fumetti, reso più realistico e doloroso grazie all’interpretazione di Joaquin Phoenix, ha trionfato alla Mostra del cinema di Venezia. Emozionato sul palco insieme al suo interprete, il regista americano ha detto: “Dedico il premio agli attori e alla troupe. A Bradley Cooper, il mio Leone dietro le quinte, alle mie leonesse nella vita, mia moglie mia figlia. Non ci sarebbe il film senza Joaquin Phoenix, senza la sua forza, il suo coraggio. Ha una bellissima anima, grazie di avere avuto fiducia in me con il tuo talento folle”.

È stato Paolo Virzì a consegnare a Luca Marinelli, uno dei migliori interpreti della sua generazione (Non essere cattivo, Lo chiamavano Jeeg Robot) la Coppa Volpi per il miglior attore. Lo ha vinto per Martin Eden, l’adattamento di Jack London fatto dal regista Pietro Marcello. “Giuro che non sarò breve” ha esordito Marinelli. “Ringrazio il festival e la giuria è un’emozione gigantesca ricevere questo premio da voi, prima che vi rendiate conto dell’errore”. Quindi ha voluto ringraziare in tutte le lingue dei giurati: “Grazie, merci, arigato. Grazie al mio regista per la sua onestà e coraggio, mi ha dato fiducia e mi ha regalato questa avventura, tutto il cast e la troupe, Napoli che si è donata corpo e immagine a questo film. Vorrei ringraziare fratelli, sorelle, maestri e maestre e poi vorrei ringraziare mia moglie e i miei due figli che accarezzano la mia anima con i loro sorrisi. Ho questo premio tra le mani grazie a Jack London che ha creato questo meraviglioso marinaio in cerca della verità. Per questo voglio dedicare a tutte le persone splendide che sono in mare a salvare persone che fuggono da situazioni terribili e per evitare che facciamo figure pessime con noi stessi e con il mondo. Viva l’umanità e viva l’amore”.

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