VERTICE A PARIGI SUL TEMA DEI MIGRANTI.MINNITI:”LA PARTITA DELL’IMMIGRAZIONE SI GIOCA FUORI DAI CONFINI NAZIONALI.”

E’ in programma questa sera il vertice a Parigi tra Italia, Francia e Germania sul tema dei migranti e al quale parteciperà anche il commissario per gli affari interni Ue Avramopoulos.

Sarà il primo di tre appuntamenti cruciali per il ministro dell’Intero Marco Minniti che mercoledì sarà a Strasburgo con i presidenti di Commissione e Consiglio europeo e giovedì e venerdì a Tallin, in Estonia, per il Consiglio Affari Interni.

Minniti da questi confronti tenterà di portare a casa un protocollo di azione per le navi delle Ong straniere e una più  equa distribuzione dei migranti che arrivano via mare. E la distinzione da fare e’ quella tra soccorso in mare, con relativi obblighi, e accoglienza. Se le norme impongono di soccorrere chi è in pericolo di vita in mare portandolo nel porto sicuro più vicino, anche altri tra i 28 stati Ue potrebbero essere chiamati in causa, come Malta. Mentre sul piano dell’accoglienza, si lavora per riprendere in mano gli accordi di rilocation, restati lettera morta.

Non sarà facile, così come delicata da percorrere è la strada del blocco dei porti alle navi straniere, su cui si affaccia anche l’opzione Malta come una delle strade da battere.  Altro tema vien spiegato dallo stesso ministro: “Con la Libia abbiamo affrontato anche un tema cruciale, ossia quello dei centri di accoglienza, dove dovranno essere rispettati i diritti umani. Perché è prima della partenza che bisogna distinguere chi abbia diritto alla protezione umanitaria da chi non abbia i requisiti. E, in base alle decisioni dell’Agenzia dell’alto commissariato delle Nazioni Unite, assicurare le partenze ai primi verso l’Europa e il rimpatrio volontario assistito dei migranti economici” afferma il ministro Minniti in un colloquio con il Messaggero. “La partita dell’immigrazione – sostiene il ministro – si gioca fuori dei confini nazionali, cioè da dove partono i flussi migratori, in Africa. Il destino dell’Europa nei prossimi 20 anni si gioca in Africa. Se qualcuno pensa che l’Africa sia soltanto uno specchio dell’Italia è dentro una drammatica illusione. L’Africa è uno specchio dell’Europa. Se l’Africa va bene, l’Europa andrà bene, se l’Africa va male l’Europa andrà male”.

Intanto è  previsto per oggi l’arrivo nel porto di Reggio Calabria della nave “Diciotti” della Guardia costiera con a bordo 413 migranti di varie nazionalità e provenienza. Le operazioni di primo soccorso e assistenza saranno coordinate dalla Prefettura. Il Viminale certifica che nei primi sei mesi dell’anno sono sbarcati 83.360 Migranti, con un balzo del 18,7%. E solo durante lo scorso fine settimana, riporta l’Unhcr, sono arrivati 12.600 tra immigrati e rifugiati.

Ma l’obiettivo che si è posto Minniti non è facile da raggiungere.  Il ministro dell’interno estone Andres Anvelt che guiderà i lavori dei colleghi Ue, ha detto a chiare lettere: “Non daremo nessuna risposta, ma ascolteremo l’Italia” per vedere “come affrontare la questione della protezione delle frontiere, dei porti e le relazioni con la Libia”.

Insomma per il momento si punta a strappare un’intesa preliminare con i ministri degli Interni di Francia e Germania per arrivare in Estonia con un piano chiaro e il segnale arrivato dalla Francia, che si e’ offerta di ospitare l’incontro, è interpretato come un buon inizio.

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