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SEL, DOPO LE DIMISSIONI DI VOZZA, IN POLE C’È GIORDANO

Si anima la discussione nelle fila di SeI dopo le dimissioni dalla carica di segretario regionale da parte di Salvatore Vozza. Vozza, dopo l’articolo del Corriere del Mezzogiorno che aveda dato notizia delle sue dimissioni dal vertice del partito, atraverso la sua pagina ufficiale di Facebook, aveva chiarito che la scelta risaliva al 10 novembre scorso e che il 19 dicembre prossimo, si sarebbe tenuta l’assemblea regionale. Assemblea che invece si terrà il prossimo 8 gennaio. Ricordiamo che tra i motivi del dissidio interno e che hanno portato alla decisione di Vozza, c’era la scelta da parte del segretario nazionale di Sel, Nichi Vendola, di entrare nella giunta De Magistris, a Napoli. Per la sostituzione di Vozza, in pole sembra esserci il deputato irpino Giancarlo Giordano. L’alternativa, invece, potrebbe essere rappresentata dall’ex consigliere regionale Tonino Scala, nativo di Castellammare di Stabia, proprio come l’uscente Vozza.

Diplomato geometra e impiegato come operaio, Vozza fin da giovanissimo si è avvicinato alla politica militando tra le fila del Partito Comunista Italiano. Nel 1975, a soli 23 anni, è eletto consigliere provinciale e poi nominato come Assessore allo Sport e Turismo a Napoli, nella giunta provinciale presieduta dal socialista Giuseppe Iacono. Con il Partito Comunista, ha vissuto da protagonista, con la mozione Ingrao, il confronto che animò la discussione sulle trasformazioni che portarono alla svolta della Bolognina e alla nascita del Partito Democratico della Sinistra, di cui è stato segretario provinciale di Napoli e regionale in Campania per alcuni anni, diventando poi componente della direzione nazionale dei DS, dopo essere stato già componente del comitato centrale del PC.

Nella sua lunga militanza politica, Vozza vanta l’esperienza da deputato tra il 1992 ed il 2001, mentre dal 2005 al 2010, ha ricoperto l’incarico di sindaco di Castellammare di Stabia.

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