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NEL 2016 LA LEGGE SULLE UNIONI CIVILI, COSA E’ CAMBIATO? E COSA SI VORREBBE PER COMPLETARE LA LEGGE?

Sono passati appena due anni dalla legge sulle Unioni Civili del 2016, da un passo importantissimo nella società e nel mondo. Infatti,  ci sono state circa 6000 unini civili con un trend di forte crescita negli ultimi mesi. Gay.it, il maggiore medium LGBTQ+ italiano, ha realizzato un sondaggio su circa 700 utenti per fare un primo bilancio che è complessivamente positivo. Viene promossa la legge sia nell’applicazione che nei suoi effetti sulla società italiana dalle persone LGBTQ+ italiane. Secondo le indagini il  gradimento più elevato, da parte dei 2/3 del campione, si ha per una  maggiore apertura e accettazione verso le coppie gay.
Ma tuttavia,  quasi il 30% del campione dichiara che “ha avuto o avrebbe problemi nel celebrare l’unione civile nella propria città” o comunque è stata inascoltato dalla propria famiglia.

Proseguendo con il sondaggio, emerge anche un grande desiderio di poter crescere dei bambini: un terzo circa degli intervistati indica la possibilità di adottare come la misura più urgente da integrare.Altri dati stilati dal  sondaggio di Gay.it  affermano che su 700 persone omosessuali: secondo il 57% è “un buon inizio seppur incompleto” e per il 10% “è praticamente uguale a un matrimonio”. Un terzo del campione invece è critico o fortemente critico: si tratta di “un contentino imposto dall’Europa” secondo il 20% e addirittura “un contentino che liquida la questione diritti, derubricandola”.Infine, su cosa si vorrebbe aggiungere alla legge, la maggioranza si trova d’accordo con il 55% nel volere  il matrimonio egualitario, che supererebbe, di fatto,  le unioni civili.
Il 36% invece vorrebbe la possibilità di adottare un bambino, al fine di completare la legge.

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