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VENEZUELA ,SULL’ORLO DI UNA CRISI SENZA PRECEDENTI

Il leader dell’opposizione venezuelana, Juan Guaidó, riconosciuto da parte della comunità internazionale come presidente ad interim, ha lanciato un appello perché gli aiuti umanitari necessari possano raggiungere il paese, dopo che il presidente Nicolás Maduro ha ordinato la chiusura delle vie di accesso.«Necessitiamo di tutto, non sappiamo come risolvere il nostro quotidiano. Ci sono bambini denutriti, persone che non hanno da mangiare. Abbiamo una sentenza di morte per 330.000 venezuelani. Chiedo a tutti di avere la forza necessaria per andare avanti». Alessandro Gisotti,  direttore ad interim della Sala Stampa della Santa Sede, ha reso noto che una delegazione venezuelana è stata ricevuta in Segreteria di Stato. «È stata ribadita, la vicinanza del Santo Padre e della Santa Sede al popolo venezuelano, principalmente a quelli che soffrono. Inoltre, è stata sottolineata la profonda preoccupazione perché si trovi con urgenza una soluzione giusta e pacifica per poter superare la crisi, nel rispetto dei diritti umani e cercando il bene di tutti gli abitanti del Paese, evitando uno spargimento di sangue». Guaidó ha incolpato Maduro di «rendersi responsabile di un genocidio, impedendo l’arrivo degli aiuti e ha chiesto ai militari di lasciar passare i beni di cui la popolazione ha bisogno. Dipende da voi non continuare ad agire in modo ridicolo come lo ordina il governo. Bloccare gli aiuti umanitari lo fanno i responsabili di genocidio». La sofferenza di un intero popolo, passa per i container bloccati dove ci sono medicine, cibo e generi di prima necessità per soddisfare la drammatica situazione che giorno per giorno diventa sempre più insostenibile.

Raffaele Fattopace 

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