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Ciambriello: carceri, serve forte sinergia tra Asl e Amministrazioni penitenziarie per la salute dei detenuti

 

 

“Una Tac mobile che possa essere trasportata nei diversi istituti penitenziari, un aumento dei posti letto, che attualmente sono 32 per una popolazione di 7400 detenuti, negli ospedali da destinare alla popolazione ristretta per una popolazione superiore ai 7400 detenuti i posti riservati per la popolazione detenuta, maggiore velocità dei turnover nei centri clinici,  un sistema di prenotazione delle visite specialistiche più veloce ed efficace, l’introduzione nelle carceri della cartella sanitaria elettronica e della telemedicina, il rafforzamento delle Rems per l’accoglienza dei detenuti con problemi di salute mentale”. Sono tra le proposte migliorative formulate dal Garante per i detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello, nel corso del “Forum sulla sanità penitenziaria”, che si è tenuto, stamani, nella sala “Caduti di Nassiriya” ,   nella sede del Consiglio Regionale della Campania.

“Sono stato un grande sostenitore nel 2008 della riforma della sanità penitenziaria che ha riportato il tema della salute nelle competenze delle sole Aziende sanitarie locali, affermando così un principio fondamentale: il diritto alla cura e alla salute è unico per la persona libera come per la persona priva di libertà, in questa ottica va sviluppata una forte sinergia tra Asl ed Amministrazioni penitenziarie” – ha sottolineato Ciambriello.

Hanno    partecipato   la Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Rosa D’Amelio, la consigliera Segretario dell’Ufficio di Presidenza, Flora Beneduce, il Presidente della Commissione permanente Sanità e Sicurezza Sociale, Stefano Graziano, la Presidente della Commissione Speciale Trasparenza, Valeria Ciarambino, il consigliere regionale del M5S, Luigi Cirillo, il capogruppo regionale di FI, Armando Cesaro.

Sono,  inoltre,   intervenuti,   tra gli altri, moderati dal giornalista Umberto Russo, direttore di “Salute a tutti”, Giulia Russo, Direttore dell’Istituto di Secondigliano, Mario Forlenza, Direttore dell’Asl Napoli 1 Centro, Giuseppe Nese, presidente dell’Osservatorio Regionale sulla Sanità Penitenziaria, Adriana Pancia, presidente del Tribunale di Sorveglianza di Napoli, Michelina Cassese del Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria per la Regione Campania, Maria Gemmabella,responsabile campana Dipartimento Giustizia Minorile, i direttori delle carceri di Santa Maria Capua Vetere e di Carinola, di Aversa,  di Benevento, di Salerno,il direttore del carcere militare di santa Maria Capua Vetere, i direttori delle Rems di Baronia e Calvi Risorta.

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