CONVEGNO SU L’ ATTUALITA’ DI CARLO LEVI, LA”CIVILTA’ CONTADINA” CHE NON PIACQUE AL PCI

Un convegno non celebrativo su Carlo Levi, ma con l’obiettivo di approfondire e comprendere gli eventi politici seguiti all’opera del grande scrittore, pittore, politico: nel suo famosissimo “Cristo si è fermato ad Eboli” pubblicato poco dopo la fine della guerra, egli portò alla luce la tragica condizione del Sud e affermò quel concetto di “civiltà contadina” che suscitò feroci critiche da parte di alti dirigenti del Partito Comunista. carlo_leviMa nonostante la lunga e violenta polemica, Levi venne poi eletto dal Pci in Senato.
L’Associazione degli ex consiglieri regionali ed ex parlamentari (AREC) riunisce studiosi e politici sul tema “L’attualità di Carlo Levi eil Mezzogiorno” nella ricorrenza di tre anniversari  del 2015 passati sotto silenzio: gli 80 anni dalla condanna da parte del regime fascista al confino nello sperduto e misero paesino di Aliano in Basilicata, i 70 anni dal “Cristo si è fermato ad Eboli” e dal suo immediato successo internazionale,  e i 40 anni dalla morte dello scrittore. I motivi per cui il Pci fu prima così duro con Levi per poi accoglierlo nelle sue file, e la attualità di quel meridionalismo letterario e politico vengono discussi nell’incontro (domani alle ore 9,30) presieduto da Vincenzo Cappello presidente Arec Campania, moderato dal direttore di Rai Vaticano Massimo Milone; sono previsti i saluti dell’assessore comunale Nino Daniele, della presidente del Consiglio Regionale Rosa D’Amelio, dei sindaci di Eboli Massimo Cariello, e di Aliano Luigi De Lorenzo. Dopo l’introduzione di Raffaele Reina (Arec) seguiranno le relazioni di  Giuseppe Acocella, docente di Teoria generale del Diritto nell’Università Federico II, Biagio De Giovanni filosofo già deputato europeo, Angelo Spinillo vescovo di Aversa, Marcella Marmo docente di Storia nella Federico II. Interventi programmati: Francesco de Notaris del coordinamento ex parlamentari, Carmelo Conte già ministro Aree Urbane, Rocco Brancati  per il Centro Studi Levi di Eboli, Nicola Filazzola scrittore artista, Michele Pinto già ministro Agricoltura, Antonio Manzo inviato speciale de Il Mattino, Ottavio Ragone direttore di Repubblica Napoli. Conclude Nando Morra dell’Arec Campania.

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