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Covid, aumentano le Regioni in zona rossa

L’Italia si tinge sempre più di rosso! Sono dodici le regioni con le restrizioni più severe.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza dopo aver analizzato, nella giornata di ieri, i dati relativi ai contagi, ha stabilito che da oggi 29 marzo a martedì 6 aprile saranno “rosse” altre  tre regioni italiane. Si tratta di: Toscana, Calabria e Valle d’Aosta. Tuttavia si pensa che questo provvedimento verrà prolungato sino a domenica 11.

Queste regioni si vanno ad aggiungere alle altre otto, in cui sono previste le restrizioni più severe. Esse sono: Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Piemonte e la Provincia Autonoma di Trento. In Puglia è prevista addirittura la zona rossa rafforzata. Invece, la regione Lazio da domani sarà promossa in zona arancione.

Si conferma l’assenza di zone gialle almeno fino al 6 aprile, anche se nei giorni scorsi, un pò su tutti i vari quotidiani, si è letto che fino al 30 aprile l’Italia si sarebbe divisa solo tra arancione e rosso. Niente giallo e bianco per l’Italia. Situazione che l’Italia sembra essere destinata ad avere almeno fino al monitoraggio del 9 aprile. L’unica regione che potrebbe passare in zona arancione subito dopo le festività è la Campania.

Tuttavia nei i tre giorni delle festività pasquali, 3-4 e 5 aprile l’intero Paese sarà rosso, proprio come è accaduto per Natale. Maggiori restrizioni per tutti quindi. Ciò significa bar, ristoranti e negozi chiusi e confermato sempre il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, salvo chiaramente casi di assoluta necessità. Non ci si può ovviamente spostare tra regioni, ma si può rientrare presso il proprio domicilio, residenza o seconde case, sia che esse siano dentro o fuori regione.

Una sorta di deroga a queste restrizioni è però prevista. Nei tre giorni festivi ci si può recare a casa di un parente, ma solo una volta al giorno e solo due adulti con un minore. Deroga presa probabilmente, anche per aiutare i familiari anziani che vivono da soli, così da non far sentire loro la solitudine in giorni che dovrebbero essere gioiosi e di festa. I governatori di alcune regioni però hanno introdotto delle strette, proprio per evitare ondate esagerate di rientri, come spesso si è verificato l’anno scorso. Si sta parlando di: Sardegna, Valle d’Aosta, provincia autonoma di Bolzano (Alto Adige), Campania, Toscana e Sicilia.

Slitta quindi ancora una volta l’apertura di cinema e teatri, prevista inizialmente per il 27 marzo. Come del resto anche quella di piscine e palestre. L’unico spiraglio di luce potrebbero vederlo le scuole. In base a quanto si apprende dall’Ansa, torneranno in aula le classi della prima media anche se in zona rossa, mentre nelle zone arancioni saranno in aula tutti gli studenti fino alla terza media e al 50% quelli delle superiori.

Si spera che tutte queste restrizioni serviranno a qualcosa, se non altro per iniziare a vedere un minimo di ripresa da un punto di vista economico. Quello che molti si augurano è che non vengano commessi gli stessi errori dello scorso anno, dove il “via libera” in prossimità dell’estate ha fatto sprofondare tutti di nuovo, nel caos Covid.

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