Officina delle idee

Da House of Cards alla realtà: l’esempio virtuoso di un libro di cronaca politica

copertinaNella serie tv “House of Cards”, ambientata alla Casa bianca, il protagonista, Frank Underwood, Presidente degli Stati Uniti d’America, assume un autore di successo affidandogli il compito di scrivere un libro sulla sua riforma del lavoro per fare in modo che, alle prossime elezioni, cresca il consenso attorno alla sua figura. Ebbene, perché vi dico questo? Perché, con tutte le dovute differenze, il libro che mi accingo a presentarvi, è forse il genere di libro che avrebbe voluto Underwood per la sua America works. Nella finzione, però, il libro non arriva o, meglio, arriva deformato, incentrato sulle figure non proprio cristalline del Presidente e della first lady. Se nella serie (che pare sia seguitissima anche da Obama) il protagonista è un individuo spregevole che si fa strada tra corruzione, omicidi e manovre di palazzo, questo non è certamente il caso di Mario Raffa, l’autore di “Napoli. Innovazione e sviluppo. Cronaca di una sfida”.

Mario Raffa, professore ordinario di Ingegneria Economico-Gestionale presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, oltre ad aver ricoperto svariati ruoli all’interno dell’università, essendo stato tra l’altro anche coordinatore del Dottorato di Ricerca e responsabile scientifico di Odisseo (Osservatorio sull’innovazione tecnologica e l’organizzazione), ha firmato oltre 200 pubblicazioni scientifiche, nazionali e internazionali. Questa esperienza, unita a quella di direttore della Collana editoriale di Ingegneria Economico-gestionale (di cui tra l’altro fa parte il testo), attesta certamente la sua competenza in materia, sia come contenuti che come penna che dà vita letteraria ai contenuti. Il volume qui presentato è, infatti, un felice esempio di ricchezza espositiva mista a una buona dialettica, semplice nel far passare il messaggio, tecnica quando deve esserlo. Vi troviamo, dunque, nozioni d’approfondimento e linee guida generiche, notizie sulla storia politica napoletana negli anni in cui Raffa è stato Assessore allo Sviluppo del Comune di Napoli (dal maggio 2008 al giugno 2011), la filosofia politica che sta alla base dei programmi e delle attività esercitate, oltre a un buon ritratto della persona di Mario Raffa, carattere che si può facilmente evincere leggendo tra le righe del testo.

Scopriamo, ad esempio, che Mario Raffa è un uomo a cui piace lavorare in team (“un libro che vuole raccontare il lavoro di squadra fatto in questi anni”) e che si circonda di molti giovani (“Una delle prime cose da fare è quella di organizzare l’entrata di tanti giovani negli uffici comunali”), troviamo molto spesso nel testo parole chiave come “rete”, “associazioni”, “trasparenza”, “legalità”, “ordine”, “sicurezza”. Il testo è un “diario di bordo”, come lui stesso lo definisce, che ci riporta accuratamente ogni passaggio che ha condotto alla nascita di determinate politiche: dallo Sportello Unico per le attività produttive, alla Zona Franca Urbana a Napoli Est, passando per i Tirocini formativi per l’Occupazione, l’incubatore orafo “La Bulla” al borgo degli orefici, arrivando poi alla “Dolce movida” e ai “Centri commerciali naturali”.

Si parla di svecchiamento della macchina comunale, di aver velocizzato l’amministrativo attraverso nuove tecnologie, di finanziamenti europei captati grazie alla messa in campo di progetti validi e meritevoli di ottime graduatorie, di una politica che si impegna, che coinvolge i cittadini, che è consapevole di quanto ogni scelta possa ledere gli interessi di uno e favorire quelli di un altro e che, proprio per questo, cerca sempre attraverso un’attenta disamina di prendere in considerazione tutti gli elementi in causa, compreso quello della malavita. È il caso ad esempio della definizione amministrativa dei contenitori edilizi dismessi: “È stata infatti recepita la preoccupazione, più volte espressa dalle categorie, circa il rischio di dismissioni forzate da parte della malavita sulle buone attività produttive (…) Traendo ispirazione da una legge nazionale che pone un vincolo decennale alla edificabilità di terreni boschivi oggetto di incendi, si è deciso di porre vincoli amministrativi precisi alla riutilizzabilità per la media e grande distribuzione di un edificio dismesso”; quanto all’ascolto dei vari soggetti in causa, pensiamo invece al prolungamento di orario di chiusura degli esercizi commerciali (es. baretti di Chiaia). Si legge: “L’elemento di maggiore novità è stato quello di vincolare questa maggiore flessibilità di orario al rispetto da parte degli esercenti sia delle norme igieniche, sia della quiete pubblica e ad una responsabilizzazione riguardo ai disagi e ai danni (…)”. Insomma, contento chi ci vive, contento chi ci lavora. Si tratta soltanto di un paio di esempi ma che possono darvi il senso di cosa vi troverete dinanzi leggendo il testo in questione.

Scritto e pubblicato nel 2011, il libro pensato per essere utile (come si legge nella quarta di copertina) ad “amministratori, consiglieri comunali, a tutte le persone impegnate nella pubblica amministrazione”, ma anche ai “cittadini che amano documentarsi e partecipare alle decisioni che riguardano la vita della città”, e ancora agli “studenti universitari, per farsi un’idea concreta di cosa significhi svolgere il ruolo di Amministratore di un Ente locale”, può essere – a mio avviso –  altresì utile a comprendere il percorso politico e la persona di Mario Raffa nell’ottica della sua attuale candidatura alle Regionali in Campania con la lista De Luca Presidente. Per la serie (e come la Serie): se dobbiamo votare facciamolo con cognizione di causa.

 

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