CIAMBRIELLO:”CONSIDERO UNA ALLEANZA DURATURA TRA DEM E MOV5STELLE UTILE E NECESSARIA PER IL PAESE.”

L’eventuale alleanza M5stelle-PD,Leu è tutta da costruire e piena di incognite, ma io la considero utile, necessaria, se ha una strategia di lungo termine. Se non vincono insulti e ripicche,autoreferenzialità, slade e politica da social, grillini e dem possono convivere per costruire un accordo che duri l’intera legislatura nei passaggi concreti in Parlamento, nel Governo. Si incominci a mettere insieme il buon senso e il bene comune. Un rapporto solido e programmatico è utile anche sul piano locale. Nella mia idea di sinistra e dei valori sociali del popolarismo cattolico, di un ambientalismo vivo e vivace, di un civismo solidale, di un movimentismo tra la gente, di personalità moderate che non si ritrovano nel sovranismo e nel nazionalismo, ritengo  che tale  coalizione si debba compattare e allargare in questa prospettiva.Le elezioni amministrative  saranno un primo test per le alleanze, un primo passaggio  in una fase di costruzione reale,discontinua ed originale di questo rapporto politico.

Dentro Il Movimento5stelle e dentro il PD, ci possono stare competenze, anime, personalità singole, testimonianze di diritti sociali e civili, rappresentanti di associazioni ambientaliste, di volontari che lavorano per la difesa degli svantaggiati e dei vulnerabili.

Non c’è bisogno di una declinazione demagogica e urlante di chi è più onesto,puro, bravo, nuovo, originale. Enfatizzare le poche cose che dividono.

In fondo una sinistra esile,a volte compromessa, con uomini e donne fuori dal mondo e dal realismo delle cose concrete, che si è rintanata nel suo guscio ideologico, ha aumentato il  consenso per Grillo e i suoi seguaci. Amministrare e governare era la parola d’ordine dei dirigenti del PD, senza stabilire le distanze tra destra e sinistra,senza marcare le distanze politiche. Un Pd che non coniugava radicamento territoriale e radicalità di scelte. Il Partito democratico di Letta deve essere  in grado quasi di dettare i termini dell’alleanza, soprattutto in materia economica e di discontinutà sui diritti negati e di una giustizia giusta.

E così gli atteggiamenti mitologici dei pentastellati sul valore della non esperienza e del digitale come strumento di alta democrazia, su decreti e leggi che parlano il linguaggio di un populismo politico e penale  che non giovano al Paese reale. I banchi a rotelle non sono la risposta al diritto allo studio e alla cultura, sono la medaglia del fallimento.

Ecco, se prima di partire negli azionisti di maggioranza di questo nuovo centrosinistra, fosse seminata l’umiltà, il riconoscere errori di prospettive e di governo,avere una capacità di ascolto reciproco,l’esperimento politico di questa alleanza sarebbe granitico e duraturo,  e non solo la guerra lampo contro Salvini e le destre. Liberi e responsabili contro il virus, le diseguaglianze e le ingiustizie, per costruire il bene comune.

 

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