CIAMBRIELLO:”CULTURA E TURISMO COME IL PETROLIO. MANCA UN’IDEA DI REGIONE DA VEDERE!”

E’ da quando ero piccolo che sento la storia che in Campania l’arte,i beni culturali e il turismo sono per noi come il petrolio.E’ solo retorica?La nostra storia ci appassiona,ma siamo spaventati ed inerti nel valorizzarla.Non ho visto in questi anni salti di qualità organizzativi e finanziari,progettualità e promozioni,valorizzazioni di competenze in materie.Il turismo è uno dei settori più colpiti dalla pandemia. Impiega circa 27 milioni di persone e rappresenta circa il 10% del PIL dell’UE, ma al momento sono sei i milioni di posti di lavoro a rischio.Gli eurodeputati hanno approvato una nuova strategia europea per rendere il turismo più sicuro e più sostenibile e favorirne la ripresa nel periodo post-pandemia. La nuova strategia dovrebbe includere anche un certificato di vaccinazione comunE. Però qui da noi c’è una organizzazione ricettiva appossimativa e lacunosa.E siamo usciti sui giornali quando ci sono stati  gli scioperi a Pompei o alla reggia di Caserta.
Nelle nostre belle località di mare tra sbarchi e movida arriva la spazzatura e la promozione di iniziative da bancarelle del torrone.
Manca un’idea di promozione turistica,in una Regione come la nostra di importanza storica e strutturale.

Manca un’idea di Regione da vedere,abbiamo un’idea di regione strapaesana!
Non ci sono informazioni,un’opinione dominante sul perchè venire qui,come restare qui,perchè arrivare da noi.

Eppure i nostri beni culturali,artistici,le nostre bellezze naturali sono un potenziale punto di forza della nostra economia.
Le responsabilità della politica sono enormi.
Mai più ultimi anche su questi temi.

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