Giornata della memoria. Bassetti:”No ai veleni delle mafie, serve l’impegno di tutti.” Il diritto fondamentale e primario della verità.

Il Covid non ferma l’associazione “Libera” che anche quest’anno il 21 marzo celebra la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia.

“A ricordare e riveder le stelle – cultura e memoria” è il tema che quest’anno accompagnerà la XXVI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata in tutta Italia dalla rete di Libera e da Avviso Pubblico in collaborazione con Rai Per il Sociale e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Un’occasione per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie attraverso la lettura dell’elenco dei loro nomi e mediante l’incontro con i loro familiari.

«Con la pandemia, le mafie – e la sottocultura mafiosa – si stanno rafforzando, e così aumentano le loro vittime. Non possiamo rischiare di farci avvelenare dai loro frutti cattivi, ecco perché dobbiamo dare forza ai corpi intermedi come Libera, i quali – secondo la Costituzione – formano l’architrave della democrazia». Lo scrive il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, in un messaggio inviato a don Luigi Ciotti, in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e Avviso pubblico.

«Mi rivolgo a voi, ma anche a tutta la Chiesa e alle persone di buona volontà – prosegue il cardinale –, per chiedere un impegno costante e chiaro, nel ricordo dei martiri e dei loro cari, nella consapevolezza che le mafie prosperano lì dove c’è corruzione, inefficienza ed ambiguità. Dobbiamo muoverci concretamente, tutti assieme, per sostenere il Santo Padre contro queste apostasie, che spesso calpestano lo stesso messaggio evangelico per fondare le loro identità».

Un invito che non è caduto nel vuoto, ma che non in tutte le regioni si potrà accogliere visto il passaggio in zona rossa di molte località. Chi non potrà incontrarsi di persona ha comunque deciso di darsi da fare per organizzare incontri online durante tutta questa settimana.

Si conclude con la lettura dei nomi delle 1.031 vittime innocenti della criminalità l’iniziativa promossa da Libera, Avviso Pubblico e Fondazione Polis allo stabilimento Whirlpool di Napoli alla vigilia della 26esima Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Un lungo elenco letto dal prefetto di Napoli, Marco Valentini, dall’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, dal senatore Sandro Ruotolo, dall’assessore comunale Alessandra Clemente, dallo scrittore Maurizio De Giovanni, dal presidente della Fondazione Polis don Tonino Palmese, dai segretari generali di Cgil e Uil Napoli e Campania, Nicola Ricci e Giovanni Sgambati che insieme ai familiari delle vittime e ai lavoratori della fabbrica hanno scandito i nomi.

«Assistiamo ad una escalation di violenza – ha aggiunto don Battaglia – che sembra non avere fine. Scandiremo i nomi delle vittime innocenti affinché nessuno sia dimenticato e che il ricordo possa essere il seme di una speranza nuova per la rinascita di questa terra». «Da sempre questa fabbrica – ha ricordato Luciano Doria, lavoratore dello stabilimento di via Argine – é stata una incubatrice di legalità, occorre impedire che, con la chiusura di questa fabbrica, si conceda spazio alle attività criminali». Una fabbrica «presidio di legalità – come ha sottolineato il referente di Libera Campania, Fabio Giuliani – in un quartiere dove avvengono cose straordinarie che ci danno speranza, questa è la Napoli migliore che non molla e che dobbiamo raccontare».

“Il 21 marzo – spiegano gli organizzatori – è un momento di riflessione, approfondimento e di incontro, di relazioni vive e di testimonianze attorno ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, persone che hanno subito una grande lacerazione che noi tutti possiamo contribuire a ricucire, costruendo insieme una memoria comune a partire dalle storie di quelle vittime. È una giornata di arrivo e ripartenza per il nostro agire, al fine di porre al centro della riflessione collettiva la vittima come persona e il diritto fondamentale e primario alla verità, diritto che appartiene alla persona vittima, ai familiari della stessa, ma anche a noi tutti”. Lo slogan scelto quest’anno è A ricordare e a riveder le stelle e proprio per vivere il simbolo della giornata, “Libera” ha chiesto ai ragazzi di realizzare una stella.

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