GIORNATA DELLA MEMORIA,PER RICORDARE LO STERMINIO DEL POPOLO EBRAICO,LE LEGGI RAZZIALI, LE DISCRIMINAZIONI CULTURALI E SOCIALI.

Conoscere è necessario. Giornata della memoria.«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati»

Il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa liberò il campo di concentramento di Auschwitz ed è per questo che l’Onu, nel 2005, ha scelto questa data per ricordare le vittime dell’Olocausto. In Italia la celebriamo sin dal 2001. Ma dobbiamo ricordare noi italiani le  Leggi Razziali, avvenute con diversi decreti nel 1938, preceduti dalla pubblicazione del Manifesto della Razza.Il capo dello Stato nella celebrazione al Quirinale si scaglia contro il fascismo: “Sbagliato dire che fece anche cose buone”. E sulla Shoah: “Resta unica nella storia d’Europa”.

Le leggi razziali “rappresentano un capitolo buio, una macchia indelebile, una pagina infamante della nostra storia”. E anche in Italia il “folle e scellerato processo di riduzione delle persone in oggetti” della Shoah “fu attuato con consapevolezza e determinazione”.  Una normativa che per il capo dello Stato “rivela al massimo grado il carattere disumano del regime fascista e manifesta il distacco definitivo della monarchia dai valori del Risorgimento e dello Statuto liberale”.
Numeri e fatti di una follia, di un genocidio, di una vergogna, di una pagina buia, di un orrore. L’Olocausto, la Catastrofe (Shoah) indica il genocidio perpetrato dalla Germania nazista e dai suoi alleati nei confronti degli Ebrei d’Europa e verso tutte le categorie ritenute “indesiderabili”, che causò la morte di 15 milioni di persone tra cui 6 milioni di ebrei.
Nella giornata della memoria,mentre manteniamo vivo il ricordo della Shoah,diamo un valore mistico a quei luoghi, lì ci sono le nostre impronte.
Ricordare anche i tanti italiani razzisti ai tempi della Shoah, riconoscerlo è un buon antidoto alla retorica delle celebrazioni.
Fare memoria,rendere attuale oggi, per tenere alta l’attenzione contro ogni forma di razzismo e discriminazione culturale, sociale, politica e religiosa.
Una giornata sulla vita e non sulla morte,di figli che danno voce ai nonni e ai padri ma anche a se stessi e alle proprie lacerazioni.
Per non cancellare gli orrori della guerra e i ricordi dei lager.

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