LA BARBARIE DELLE INTERCETTAZIONI, TRA ILLEGALITA’ E LEGALITA’ INGIUSTA. LA CASTA DEI GIORNALISTI IN QUESTO ANDAZZO GIURIDICO.

Intercettazioni a doppio taglio? Si è un pò tutti guardoni autorizzati?Inconcepibili e intollerabili le intercettazioni, sempre o se riguardano la casta dei giornalisti fanno più rumore e scandalo? I giornalisti sia di carta stampata che in tv per troppi anni hanno solleticato il palato di lettori e telespettatori diffondendo intercettazioni piene di pettegolezzi, particolari piccanti,telefonate intime,assolutamente irrilevanti per le indagini.  I processi show si fanno in tv e sui giornali.Vuoi vedere che i giornalisti, forse, incominciano a pagare il prezzo di questa deriva populista, manettara  e anticostituzionale? Escono le intercettazioni dell’affaire Palamara sui giornali e scoppia il caos nel mondo politico e della magistratura. Svelata un’alleanza di ferro tra molti magistrati e alcuni giornalisti.A suon di conversazioni carpite si è disvelata nei dettagli l’architettura di quel circuito mediatico-giudiziario che da Mani Pulite in poi,  ha influenzato e talvolta predeterminato il processo democratico in ogni suo rivolo. Io non penso che la privacy sia un impiccio burocratico. Non è il cittadino che deve dimostrare la sua innocenza, ma lo Stato la sua colpevolezza.

Andiamo con ordine.Per la libertà di informazione è sempre una brutta notizia quando i giornalisti subiscono prevaricazioni e sta suscitando un vespaio di polemiche lo scandalo intercettazioni rivelato da un’inchiesta del quotidiano Domani firmata da Andrea Palladino. L’inchiesta ha portato alla luce decine d’intercettazioni di giornalisti italiani da parte degli inquirenti della procura di Trapani, impegnati in indagini sulle Ong e il flusso di migranti dalla Libia. Vuol vederci chiaro il Ministro Cartabia, ha disposto accertamenti su questa vicenda. Sicuramente siamo di fronte allo sfregio del segreto professionale.

C’è un limite oltre il quale, ci ha ricordato Giovanni Verde,”la nostra repubblica,democratica e  liberale, si trasforma in uno Stato etico.”

Da anni, però, conferenze stampa su avvisi di garanzia,arresti in corso,l’uso smodato delle intercettazioni irrilevanti per le indagini in corso e poi detenuti che escono innocentemente dalle carceri ottenendo un risarcimento economico per ingiusta detenzione, sono mine da disinnescare sul cammino di una giustizia giusta. Insomma intercettazioni a doppio taglio tra illegalità e legalità ingiusta. Nutro una buona dose di fiducia nei confronti del nuovo Ministro della Giustizia Marta Cartabia, perché forse finalmente grazie a lei abbiamo l’occasione di depersonalizzare e depoliticizzare la giustizia.

La Ministra Marta Cartabia proprio nelle sue prime dichiarazioni aveva detto: «A proposito della presunzione di innocenza, permettetemi di sottolineare la necessità che l’avvio delle indagini sia sempre condotto con il dovuto riserbo, lontano dagli strumenti mediatici per una effettiva tutela della presunzione di non colpevolezza, uno dei cardini del nostro sistema costituzionale».

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