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Governo, la Camera concede la fiducia al Conte 2 . Scambio di accuse tra la Lega e il premier, alzata anche una sedia: “Venduto, elezioni”. Replica: “Coerenti solo con le vostre convenienze”

Hanno votato contro 263 deputati, 3 gli astenuti.,la Camera ha concesso la fiducia al Conte 2 con 343 sì. ll governo rivedrà i decreti sicurezza. Il premier promette: “Useremo un lessico più consono e rispettoso”. “Legge sulla parità di genere negli stipendi”. “Completeremo l’autonomia regionale ma no a Italia a due velocità”. Nella replica attacca Salvini: “In Europa bisogna andarci e studiare”. In piazza Montecitorio la protesta di Lega e Fratelli d’Italia

La Camera dei deputati ha concesso la fiducia al governo Conte 2 con 343 sì e 263 no. Gli astenuti sono stati 3. Il voto è arrivato al termine di una giornata convulsa, contraddistinta dalle proteste dell’opposizione dentro e fuori da Montecitorio e da due lunghi interventi del presidente del Consiglio. A partire dalle 11, Giuseppe Conte ha parlato per un’ora e 25 davanti all’Aula di Montecitorio . Al suo fianco la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e quello degli Esteri Luigi Di Maio. Al termine dell’intervento, l’Aula è stata sospesa e il premier si è recato al Senato a consegnare le dichiarazioni programmatiche. I lavori sono ripresi alle 13.30 per il dibattito generale, durato fino alle 17.30. Alle 17.50 la replica del premier, che ha duramente attaccato la Lega in più occasioni (leggi) e a sua volta è stato contestato dalle opposizioni. Bagarre in Aula, con il presidente Fico costretto a richiamare più volte i deputati salviniani e di Fratelli d’Italia.Un discorso a singhiozzo, interrotto continuamente dai banchi del centrodestra. Alcuni deputati seduti nella parte alta dell’emiciclo sono arrivati anche a sollevare una poltrona, gridando “cadrega”, poltrona in veneto, e intonando il coro “poltrona, poltrona”.

Alle 18.50 sono iniziate le dichiarazioni di voto, mentre la chiama è iniziata intorno alle 19.30. Alle 21.26 l’esito del voto.

Fuori dall’Aula di Montecitorio, e in contemporanea con il discorso di Conte, hanno manifestato invece Fratelli d’Italia e Lega. “Elezioni subito!”, “voce al popolo sovrano, ridateci l’Italia!”, alcuni degli slogan. Gli esponenti di Carroccio e Fdi hanno protestato anche all’apertura del dibattito generale alla Camera: “Elezioni”, hanno gridato dai banchi. Al deputato Fdi Francesco Lollobrigida è stato spento il microfono, tra le proteste dei suoi, per aver superato il tempo del suo intervento.

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