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IL LUNEDI’ DI PASQUETTA : TRA STORIA E TRADIZIONE

Il Lunedì dell’Angelo, detto  Pasquetta, è un giorno festivo, introdotto dallo Stato italiano nel dopoguerra, per allungare la festività della Pasqua. Dal punto di vista religioso, il lunedì dell’Angelo, prende il nome dal fatto che in questo giorno si ricorda l’incontro delle donne giunte al sepolcro di Gesù, ormai vuoto, con l’angelo, il quale ne annunciava la Resurrezione. Vi trovarono il grande masso che chiudeva l’accesso alla tomba spostato; le tre donne erano smarrite e preoccupate e cercavano di capire cosa fosse successo, quando apparve loro un angelo che disse: “Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui! È risorto come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto.E aggiunse: “Ora andate ad annunciare questa notizia agli Apostoli”, ed esse si precipitarono a raccontare l’accaduto agli altri. La tradizione ha spostato questi fatti dalla mattina di Pasqua al giorno successivo (lunedì), forse perché i Vangeli indicano “il giorno dopo la Pasqua”, anche se evidentemente quella a cui si allude è la Pasqua ebraica, che cadeva di Sabato. In Italia, il Lunedì dell’Angelo è un giorno di festa dedicato alla scampagnata, al pic-nic e attività all’aperto. Una interpretazione di questa tradizione potrebbe essere che si voglia ricordare l’episodio del Vangelo di Luca relativo ai discepoli diretti ad Emmaus. Infatti, lo stesso giorno della Resurrezione, Gesù appare a due discepoli in cammino verso Emmaus a pochi chilometri dalle mura di Gerusalemme. Per ricordare quel viaggio dei due discepoli, si trascorrerebbe il giorno di Pasquetta con una passeggiata o una scampagnata “fuori le mura” o “fuori porta”.

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