Qui ed ora

IL PD DOVREBBE ISPIRARSI DI PIU’ ALLA SEMPLiCITA’. TORNIAMO A FREQUENTARE LE SEZIONI DI PARTITO!

Il problema vero è che un grande partito come il PD dovrebbe ispirarsi di più alla SEMPLICITA’!
Dovrebbe stabilire una volta e per sempre regole certe di partecipazione, non solo alle primarie, ma al confronto politico sui temi che interessano ogni giorno una comunità di cittadini !
Le sezioni di partito devono tornare ad essere frequentate, anzitutto dagli iscritti! E gli iscritti, soci di quella piccola comunità, devono essere invitati a partecipare, vivere con entusiasmo le iniziative più piccole e più grandi, partecipare con responsabilità alle scelte che sono chiamati a compiere. Chi è solo iscritto e non partecipa, molto semplicemente dovrebbe essere lasciato fuori. Chi non è iscritto dovrebbe allo stesso modo, ancor di più, starne fuori. Chi vuole partecipare alla scelta di un candidato non può ricordarsi di far politica solo in quell’occasione. Deve partecipare con costanza e nel tempo alle scelte di una comunità politica.
Naturalmente lì dove le regole non sono chiare, lì dove vale la logica del tesseramento ad ogni costo in sezioni chiusa 360 giorni all’anno è stato un bene aprire le porte a tutti. Momenti come le primarie aperte possono rappresentare uno strumento importante di coinvolgimento per la città. Ma tutto questo deve avere come fine quello di cercare nuovi associati con voglia di essere sempre cittadini attivi. Purtroppo la nostra comunità, cittadina e politica, riesce sempre a rovinare tutto. L’etica e la morale sono sempre più strumento dialettico che principi sostanziali a cui ispirare le proprie condotte. E chi si è macchiato di truccare le carte non si è reso conto che oltre che a taroccare i risultati di una bella competizione “ a singolar tenzone” ha contribuito a consolidare il DISINCANTO verso la politica, proprio l’effetto indesiderato.
Spero che la commissione di garanzia assuma con responsabilità etica le decisioni sul ricorso di Antonio Bassolino. Non che debba per forza di cose stravolgere il risultato venuto fuori domenica 6 marzo, ma che sul giudizio di ciò che è accaduto in quelle contestate sezioni si pesi anche qual è la storia di partecipazione che quelle sedi hanno espresso negli ultimi anni. Naturalmente resto dell’avviso che le immagini diffuse in rete e tv siano gravissime e che quanto è successo debba far riflettere ,dal Nazionale alle segreterie provinciali, su come riformare la gestione locale del più grande partito italiano aprendolo alla società civile e sottraendolo a capibastone compratessere (che vanno cacciati).
Citando il mio grande amico Samuele Ciambriello dico: Adelante PD !

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