Cultura

Il Real sito di Carditello restaurato entro il 2015

La Reggia più discussa e amata dagli italiani è a Carditello. Devastata dai ladri, offesa dalla politica, distrutta dal malaffare, difesa dalla società civile e dalle associazioni, attende di essere restituita alla collettività,  restaurata e gestita da una Fondazione.

Nella sua storia tre secoli di fasti e feste, furti e aste. Faceva parte di un gruppo di 22 siti reali borbonici, posti nella terra di lavoro. Dal 1861 ad oggi un lento ed inarrestabile declino ne ha mortificato le fattezze e le prospettive. Nel 2008, nel pieno dell’emergenza rifiuti in Campania, il Real Sito di Carditello venne inglobato in quella che è  passata alla storia con il nome di “Cittadella della monnezza”, una concentrazione di discariche collocate tra i comuni di Santa Maria La Fossa e di San Tammaro. Accerchiato da due discariche di Stato, il Real Sito divenne, a causa del vergognoso abbandono, a cui era ormai lasciato, anche discarica abusiva di rifiuti tossici e pericolosi. Cumuli di materiale di risulta e di eternit si sono moltiplicati nel tempo, trasformando un’opera d’arte e di storia in una delle più  incivili opere dell’uomo.

Nel 2010 la Reggia va all’asta. A partire dal 2011 Tommaso Cestrone, volontario della protezione civile di San Tammaro, si prese cura degli esterni ed interni della Reggia. Il 26 ottobre 2013 finalmente la svolta. L’ex ministro per i beni culturali Massimo Bray, allarmato dagli ultimi crolli avvenuti all’interno del Real Sito, andò  a verificare di persona lo stato dell’arte. Di seguito,alla dodicesima battuta, lo Stato, grazie all’intervento di Bray, si aggiudicò  Carditello.

A Natale  2015 dovrebbe essere restituita alla collettività dopo il progetto di restauro. Venerdi 13 febbraio scorso, giungono due lettere anonime indirizzate a “Il Mattino”, redazione napoletana, destinate a Massimo Bray e alla giornalista  Nadia Verdile con minacce di morte. Questi ultimi sono gli unici che hanno tenuto accesi i riflettori  sul Real Sito raccontando cosa accade e  hanno dato voce ai tanti volontari che continuano a credere in un futuro fulgido per questa terra e alle istituzioni che stanno seguendo i restauri.

Nel raccontarci minuziosamente la vicenda, Nadia Verdile ha affermato: “Gli ultimi sviluppi sono che a gennaio dello scorso anno la Reggia di Carditello, dopo 11 battute d’asta andate deserte (paradossalmente cosa che accade solo dalle nostre parti, per una reggia che era finita all’asta perché il consorzio di bonifica che l’aveva di proprietà, consorzio di bonifica del basso Volturno, non era in grado di pagare i debiti con il Banco di Napoli) fu pignorata. Lo Stato – ha continuato la Verdile -, quando era Ministro dei beni culturali Massimo Bray, riacquistò la proprietà dopo un paio di decenni di promesse politiche disattese da destra, centro e sinistra. La Reggia,il 9 gennaio 2014, ritornò di proprietà dello Stato e in quella stesa data  Bray destinò 13 milioni di euro per il restauro di questo luogo meraviglioso che è simbolo di un territorio che cerca in Carditello la possibilità di un riscatto”.

Riscatto che passa certamente attraverso nuove opportunità di  vita e lavoro come ha evidenziato la giornalista: “Portare vita e lavoro in quella zona significa ostacolare il silenzio nel quale quella terra vive. Bisogna ristrutturare e destinare Carditello ad una funzione d ‘uso per fare una Fondazione di gestione. Abbiamo dato grande voce alle associazioni che si sono battute per anni. Tenere alta l’attenzione significa dare fastidio a chi vuole fare altro nelle campagne di Carditello“.

A tutt’ oggi però sembra che la notte per le strade secondarie che circondano il Real Sito passino ancora camion puzzolenti facendo rientrare questa zona nella cosiddetta  “Terra dei fuochi”.

Martedi 17 febbraio scorso la Reggia di Carditello è ritornata in Parlamento con un’interrogazione ai ministri dei Beni Culturali, dell’Agricoltura, dell’Ambiente e dell’Interno, presentata dalla senatrice Vilma Moronese del M5S. Oggi, quindi, è  tutto nelle mani del Ministero.

 

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