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NAPOLI, PRIMARIE CENTROSINISTRA: ECCO CHI SONO I CANDIDATI

Il velo di incertezza che ha avvolto le primarie del centrosinistra a Napoli è finalmente crollato. La candidatura di Valeria Valente, che già da giorni, ormai, sembrava cosa certa, era in attesa di essere ufficializzata dalla diretta interessata. Dal suo profilo FB, l’onorevole ha annunciato che «Napoli ha bisogno di una svolta: visione, coraggio, fiducia. Per correre e uscire dall’immobilismo e dalla marginalità di questi anni. In tanti, dentro e fuori il Pd, mi hanno spinto a candidarmi. Con loro, per loro, corro per Napoli». È la dichiarazione che in tanti stavano aspettando, e che renderà la competizione ancora più interessante. Perché Valeria Valente proviene dalla scuola di Antonio Bassolino, un altro candidato che aspira alla carica di sindaco.

Bassolino, che ha una storia politica già nota, cominciata sul territorio campano ben quaranta anni fa, è già stato sindaco della città partenopea dal 1993 al 2000, per poi ricoprire la carica di Presidente della Regione fino al 2010. Valeria Valente, laureata in giurisprudenza e deputata al parlamento dal 2013, si è fatta strada, politicamente parlando, proprio negli anni in cui Bassolino governava la regione. Adesso, pare non ci siano disaccordi tra i due, e lei ha già ricevuto dal suo mentore i migliori auguri per queste primarie. Ma se Valente dovesse farcela, i commenti sulla solita storia dell’allievo che supera il maestro fioccheranno a migliaia.

Gli occhi saranno tutti puntati sullo scontro tra questi due pesi massimi. Intanto, però, sotto i riflettori ci sono anche gli altri tre candidati: uno è Antonio Marfella, l’oncologo napoletano classe 1957 esperto in bioetica ambientale, la cui candidatura sembra essere contrapposta a quella di Bassolino, ma che ha qualcosa da ridire anche sull’amministrazione De Magistris, e che si definisce l’unico candidato della società civile. Tra i suoi obiettivi, occuparsi dello sfascio urbanistico, i problemi del porto e dell’aeroporto, collegati all’eccesso di polveri sottili. Un altro è il consigliere comunale Carmine Attanasio, il cui programma è riassumibile (come si legge sul suo profilo FB) in tre parole: lavoro, ambiente e legalità. Nello specifico, tra gli obiettivi da realizzare annovera la riqualificazione delle aree verdi, l’aumento dei mezzi pubblici e l’assunzione di operai specializzati addetti al decoro urbano. Infine, Umberto Ranieri, giornalista laureato in filosofia e già Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri per tre mandati. Negli ultimi giorni, ha manifestato il proprio disappunto per le scelte compiute dal PD in tema di primarie, sostenendo che non consentano al centrosinistra di affrontare al meglio la prova elettorale che Napoli si appresta a compiere: «Una dissennata linea di chiusura sembra avere avuto il sopravvento. Confermata dalla esclusione degli elettori del centro-sinistra alla scelta dei partecipanti alle primarie e dal prevalere di calcoli di potere di gruppi interni al Pd» sono le parole che si leggono sul suo profilo ufficiale.

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