IL 30 SETTEMBRE NASCEVA CANALE 5, NEL BENE E NEL MALE UN VERO CAMBIAMENTO EPOCALE PER LA SOCIETA’ ITALIANA

Il destino vuole che per un sol giorno le strade e il destino di Silvio Berlusconi con il suo figlio prediletto Canale 5 si incrocino. Colei che e’ stata il viatico di mille successi di Berlusconi sopratutto come propaganda politica, nasceva ufficialmente il 30 settembre 1980 da TeleMilano 58, (all’epoca il canale via cavo sul quale era trasmessa la programmazione fininvest). Con la nascita e la denominazione, appunto canale 5  si sottolineava la linea di demarcazione sottile tra i canali istituzionali e l’imperiosita’ e debordante scalata dei canali commerciali, di cui Berlusconi ne era l’artefice, consapevole di poter cambiare la storia e le abitudini italiche. La cambia eccome, poiche’ da genio imprenditoriale qual’era, capi’ perfettamente cosa richiedesse il mercato e sopratutto gli spettatori, stanchi dei soliti spot istituzionali e di programmi stereotipati dell’epoca. Ingaggia dopo corteggiamenti serrati ed estenuanti il pezzo da novanta, il re della televisione italiana, “MrAllegria” Mike Buongiorno riscuotendo un notevole successo di quel pubblico affezionato al presentatore( uno di famiglia), introduce per la prima volta un innovativo programma mattutino, il pranzo e’ servito condotto da un altro colosso della televisione come Corrado, attira grandi simpatie dagli evergreen con l’acquisto strategico di una coppia consolidata come Sandro e Raimondo e grazie ad accordi commerciali riesce ad acquisire i diritto dello sport americano e non solo, dove per la prima volta vengono trasmessi gli eventi in chiaro, assoluta novita’ nei palinsesti televisivi.massimo_boldi_-_drive_in

La lista sarebbe troppo lunga per elencarli, ma come non ricordare  programmi come Drive in, a distanza di anni( 1983), vero programma di rottura tra la televisione generalista dell’epoca, in cui era presente il varieta’ classico e il ritmo incalzante di cabarettisti, donne scosciate attraverso la sapiente regia di Antonio Ricci. A distanza di anni commentando il successo di quella trasmissione il regista dichiarera’: “il pubblico di quell’epoca voleva spensieratezza, era letteralmente affamato di scene leggere e briose, un vero cambiamento generazionale”. Successivamente verranno anche Rete4 e Italia1 a fare compagnia alla rete ammiraglia fininvest, ma cio’ che fu fatto nel 1980 rimane storico, poiche’ ( anche se la sentenza e’ del 1975), metteva in discussione il monopolio Rai.

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