Cultura

Arriva su Telegram la funzione Voice Chats 2.0: chat vocali in stile Clubhouse

Clubhouse sembra essere il social del momento, tanto che persino l’applicazione di messaggistica Telegram è arrivata a copiarla.

Telegram parte come app in cui gli utenti possono scambiarsi messaggi istantanei tra due persone o tra gruppi fino a 200.000 partecipanti, effettuare chiamate vocali e videochiamate, scambiare messaggi vocali, videomessaggi, fotografie, video, sticker e file di qualsiasi tipo fino a 2 GB.

L’app Telegram inoltre gode di una particolare privacy: è possibile registrarsi senza lasciare traccia né di un’e-mail, né di un numero di telefono, insomma del tutto non rintracciabili. In secondo luogo, ci sono le cosiddette chat segrete, nelle quali è possibile impostare un timer ai messaggi, superato il quale il testo si cancella.

Ultimamente l’app ha introdotto un’ulteriore novità chiamata Voice Chat 2.0: sembrerà azzardato dire che è una copia di Clubhouse, ma si tratta davvero della stessa funzionalità di quest’ultima.

Paul Davison e Rohan Seth, i due ideatori dell’applicazione, hanno creato un piccolo mondo virtuale dove le interazioni avvengono appunto tramite il solo utilizzo della voce, e in cui gli utenti si riuniscono nelle cosiddette Room o Stanze con il fine di condividere le proprie esperienze e le proprie opinioni con i partecipanti.

Ma andiamo a capire meglio come funziona Clubhouse: dopo l’iscrizione, esclusivamente su invito, gli utenti possono entrare e uscire dalle diverse “room”, ovvero chat dedicate ai più svariati argomenti, intervenendo liberamente o limitandosi ad ascoltare: in sostanza, un ambiente globale di discussione basato su un insieme di podcast interattivi (e non memorizzabili).

Questo aspetto è piaciuto particolarmente a Pavel Durov che ha deciso di riproporlo nella sua applicazione Telegram. Attualmente l’aggiornamento è disponibile solo per l’app Android e si tratta della possibilità di aprire e partecipare a conversazioni audio, proprio come accade su Clubhouse.

Come riportato dall’agenzia ANSA, le chat audio di Telegram però di discostano dalla concorrenza per un paio di elementi unici: ad esempio, i partecipanti possono decidere di restare “anonimi”, scegliendo di farsi elencare semplicemente tra gli ascoltatori, senza rivelare il loro vero nome o nickname.

Inoltre, gli amministratori di una room hanno facoltà di registrare tutto o parte dell’evento audio, per ripubblicarlo in un secondo momento. Come su Clubhouse, appena si entra in una stanza si ha il microfono spento, con l’opportunità di richiedere la parola e, se concessa, essere messo in lista tra gli speaker. Le chat in cui l’audio viene registrato sono contraddistinte da una luce rossa accanto al titolo.

Per aprire una nuova stanza bisogna prima creare un gruppo pubblico e poi per tappare sul menu delle impostazioni per avviare la chat vocale.

Come se non bastasse, anche Twitter ha deciso di introdurre le cosiddette “chat room”, aggiornamento che prende il nome di Twitter Spaces.

Secondo i fondatori di Twitter l’utilizzo della voce può rappresentare un nuovo strato di connettività attraverso emozioni, sfumature ed empatia spesso perse nel testo. A volte 280 caratteri non sono sufficienti e la voce offre alle persone un altro modo per partecipare alla conversazione.

Ci sono da fare però alcune precisazioni:

-Per il momento, questi spazi vocali di Twitter sono concepiti come pubblici. Ogni spazio avrà un link pubblico che potrà essere condiviso;

-Poiché gli Spaces saranno pubblici, chiunque potrà partecipare come ascoltatore. Se si crea uno spazio, i follower del profilo Twitter lo vedranno nel loro feed;

-La persona che apre uno Spazio ha il controllo su chi può parlare. Può anche rimuovere, segnalare e bloccare altri utenti;

-Per ora, massimo 10 persone possono parlare in uno Spazio allo stesso tempo;

-Gli Spazi saranno attivi fintanto che sono aperti; una volta terminati, non saranno più disponibili pubblicamente su Twitter.

Attualmente questo aggiornamento è ancora in versione beta test, superato questo step la nuova funzione verrà integrata nell’app di Twitter.

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