Cultura

Aversa celebra il Giubileo del XXV anniversario dell’Ordinazione Episcopali di S. E. Mons. Alessandro D’Errico e di S.E. Mons. Salvatore Pennachio

Aversa, Il Vescovo di Aversa S.E. Mons. Angelo Spinillo, con la Chiesa diocesana di cui sono figli S.E. Mons. Alessandro D’ERRICO Arcivescovo titolare di Carini – Nunzio Apostolico e S.E. Mons. Salvatore PENNACCHIO Arcivescovo titolare di Montemarano, Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica rende grazie al Signore per il XXV anniversario della loro Consacrazione Episcopale. Il 5 gennaio 2024 alle ore 18.00, presso la Chiesa  Cattedrale di Aversa, in fraterna esultanza sarà celebrato il loro giubileo ed invita alla concelebrazione di ringraziamento. La curia di Aversa, ha una lunga storia di servizio offerto alla chiesa universale, grazie alla lungimiranza di S.E. Mons. Antonio Cece (vescovo di Aversa del 1966 al 1980)  guidando la Chiesa aversana per un periodo di circa diciotto anni durante i quali, si distinse come pastore ed intellettuale. Nelle cronotassi dei vescovi di Aversa è anche ricordato come “il Filosofo“. Mons. Cece, ebbe modo di formare numerosi sacerdoti. Tra questi ordinò anche S. Em. il Cardinale Crescenzio Sepe e gli arcivescovi Andrea Mugione, Alessandro D’Errico, Salvatore Pennacchio  e Giovanni d’Aniello. Dopo 18 anni di ministero ad Aversa, morì il 10 giugno 1980, giorno del suo 66º compleanno. I due prelati, oggi testimoniano la bellezza di una vocazione e il dono ricevuto alla nostra chiesa di Aversa, e nei Paesi dove hanno svolto, egregiamente il ruolo di Nunzi Apostolici. Testimoni del vangelo, della Santa Sede, di equidistanza tra i popoli per un annuncio concreto ed efficace tra le Nazioni. Oggi questa celebrazione eucaristica, ci permette di ricordare anche San Giovanni Paolo II, che ordinò arcivescovi i due Nunzi Apostolici in  San Pietro, 25 anni orsono, e alla quale i nostri Nunzi si sono ispirati nelle funzioni di rappresentanti della Sede Apostolica e pertanto dei papi regnanti. È opportuno fare un excursus circa i due Nunzi apostolici, è doveroso fare una premessa: chi è il Nunzio Apostolico? La parola “Nunzio” è di origine latina, significa messaggero, inviato; la parola “apostolico” fa riferimento al Papa e alla Sua missione. Quindi, il Nunzio Apostolico è l’inviato del Papa, l’Ambasciatore del Sommo Pontefice e della Santa Sede. Dire che il Nunzio Apostolico è l’Ambasciatore della Santa Sede, è si corretto, per ovvi motivi; ma non dice interamente la sua funzione e la sua missione. E questo per un motivo molto semplice: il Nunzio Apostolico, è l’Inviato della Santa Sede, del Papa; ma il Papa e la Santa Sede non hanno solo una funzione diplomatica, ma anche una funzione spirituale: di Governo Centrale della Comunità Cattolica. Questi due aspetti, queste due funzioni sono fondamentali per intendere meglio il lavoro di un Nunzio e di una Nunziatura Apostolica.   S.E. Mons. Alessandro D’Errico, nasce a Frattamaggiore in provincia di Napoli, ed il 24 marzo 1974 è ordinato presbitero, per la diocesi di Aversa, dal vescovo Antonio Cece. Tra il 1977 e il 1998 viene inviato nelle seguenti nunziature Apostoliche: Thailandia (1977-1981) che allora operava anche per il Laos, la Malesia e Singapore; in Brasile (1981-1984); in Grecia (1981-1986); in Italia (1987-1992); in Polonia (1992-1998), mentre, nel 1993 è nominato prelato d’onore di Sua Santità. Il 14 novembre 1998 viene nominato arcivescovo titolare di Carini e nunzio apostolico in Pakistan. In alcune occasioni ha esteso la sua missione nel vicino Afghanistan, operando in collaborazione con le forze locali e dando il suo contributo nella costruzione di alcune opere (in particolar modo scuole, seminari e aiuti umanitari).

S.E. Mons. Alessandro D’ Errico, il 6 gennaio 1999, riceve la consacrazione episcopale dalle mani di San Giovanni Paolo II.  Il 21 novembre 2005 viene nominato nunzio apostolico in Bosnia ed Erzegovina. Nel 2006 firma il “Concordato di Base”, dalla storia complessa ed estremamente importante. In tale concordato si regolano la personalità giuridica delle istituzioni ecclesiastiche, l’esercizio della missione della Chiesa cattolica, la libertà di culto, l’inviolabilità del segreto confessionale, la costruzione degli edifici sacri, i giorni non lavorativi per i cattolici, i diritti sui beni mobili e immobili, l’organizzazione di strutture cattoliche educative ed assistenziali, l’insegnamento della religione cattolica, il diritto ad avere mezzi di comunicazione propri e l’accesso a quelli pubblici. Dal 17 febbraio 2010, ha ricoperto anche l’ufficio di nunzio apostolico in Montenegro. Il 21 maggio 2012 viene nominato nunzio apostolico in Croazia. Il 27 aprile 2017 viene nominato nunzio apostolico a Malta; il 10 giugno successivo viene nominato anche nunzio apostolico in Libia. Come si evince si tratta di una vita costantemente in missione che ha visto S.E. Mons. D’Errico, in prima linea in viaggio per Paesi molti dei quali non di fede cattolica, soprattutto in quei determinati luoghi la presenza di un rappresentante pontificio, è fondamentale per quelle piccole comunità di fede cattolica, ed in questo S. E. D’Errico, si è particolarmente distinto, la sua continua ricerca, i suoi continui studi e la volontà di condurre le parti ad un sano e cospicuo dialogo hanno fatto di S.E. Mons. Alessandro D’Errico tra i fautori della storia contemporanea della Diplomazia Vaticana. Conosce l’inglese, francese, portoghese, spagnolo, greco e polacco.

S.E. Mons. Salvatore Pennacchio, nasce a Marano, riceve l’ordinazione sacerdotale il 18 settembre 1976 per la diocesi di Aversa dal vescovo Antonio Cece. Frequenta la Pontificia Accademia Ecclesiastica e, dopo aver conseguito il dottorato in filosofia, il 15 aprile 1979 entra nel servizio diplomatico della Santa Sede, prestando servizio nelle nunziature apostoliche di Panama, Etiopia, Australia, Turchia, Egitto, Jugoslavia e Irlanda. Il 28 novembre 1998, è nominato da papa Giovanni Paolo II, arcivescovo titolare di Montemarano e nunzio apostolico in Ruanda; riceve la consacrazione episcopale il 6 gennaio 1999 dallo stesso pontefice. Il 20 settembre 2003 è nominato nunzio apostolico in Thailandia, a Singapore e in Cambogia, nonché delegato apostolico in Myanmar, in Laos, in Malesia e in Brune. Ha lasciato tutti questi incarichi l’8 maggio 2010, data in cui papa Benedetto XVI lo ha nominato nunzio apostolico in India; dal 13 novembre 2010 è anche nunzio apostolico in Nepal. Conosce l’inglese, il francese e lo spagnolo. Il 6 agosto 2016 papa Francesco lo nomina nunzio apostolico in Polonia. S.E. Mons. Salvatore Pennacchio, oggi ricopre un incarico di prestigio, Il 25 gennaio 2023, il Santo Padre, lo ha nominato Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica.

La Pontificia Accademia Ecclersiastica, è una prestigiosa istituzione della Chiesa cattolica,  cura la preparazione dei sacerdoti destinati presso le varie nunziature o presso la Segreteria di Stato e al servizio diplomatico della Santa Sede. La sua fondazione risale  al 1701 con sede a Roma, dall’Abate Pietro Garagni (grazie all’illuminata idea del Beato Sebastiano Valfrè di Torino) con il nome di Accademia dei Nobili Ecclesiastici, era inizialmente dedicata alla formazione diplomatica dei rampolli ecclesiastici delle famiglie nobiliari. A partire dal 2 giugno 1706 papa Clemente XI ne dispose il trasferimento presso Palazzo Severoli, in Piazza della Minerva, sua sede fino ad oggi.

Il lavoro svolto dai due diplomatici, è di altissimo spessore, è sovente pensare che si tratta di una funzione ed un confronto finalizzato alla pace ed ai buoni rapporti che la Città del Vaticano da secoli saggiamente intrattiene con molti Stati. Dal punto di vista del diritto interno della Chiesa, un documento importante per capire e definire le funzioni dei Nunzi Apostolici è quello di Paolo VI, del 1969: la “Sollecitudo Omnium Ecclesiarum”. Questo documento è passato nella sostanza nell’attuale Codice di Diritto Canonico. Questi due testi legislativi – di diritto interno alla Chiesa Cattolica – presentano tre compiti per la missione del Nunzio Apostolico:

Compito diplomatico: è quello presso gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, analogo a quello di altri Ambasciatori ed in alcuni Stati i Nunzi Apostolici hanno il diritto di decananza a prescindere dalla presentazione delle lettere credenziali al capo dello stato ospitante;

Compito ecclesiale: il Nunzio Apostolico, ha anche una missione presso la Comunità Cattolica del Paese al quale è inviato. Di fatto i nunzi quando sono in altri Paesi svolgono anche le funzioni di Arcivescovo,  una funzione di coordinamento a livello locale, e di tramite tra le Comunità Cattoliche e il Governo Centrale della Chiesa (Santa Sede);

Compito ecumenico e interreligioso. Oggi , dopo le incomprensioni del passato, si insiste molto sulla necessità di un dialogo tra le culture e tra le religioni. Parliamo di dialogo ecumenico, quando si tratta di relazioni con altre denominazioni religiose cristiane (gli Ortodossi, per es., per ciò che riguarda la Bosnia ed Erzegovina). Parliamo di dialogo interreligioso, quando si tratta di relazioni e contatti con altre religioni non-cristiane, come per esempio l’Islam. Per questa ragione, all’inizio della sua missione un Nunzio Apostolico riceve, dalla segreteria di Stato, due Lettere Credenziali: una per il Capo di Stato al quale è inviato (come gli altri Ambasciatori), e un’altra per il Presidente della Conferenza dei Vescovi della Comunità Cattolica locale in qualità di Arcivescovo.  Bisogna comprendere a pieno ciò che i nunzi apostolici svolgono come attività in giro per nunziature apostoliche dislocate in tutto il mondo, il loro particolare ed instancabile lavoro molte volte ha permesso e permette di scongiurare decisioni di governi che ancora oggi si ostinano a dialogare con mezzi freddi che mietono centinaia di miglia di vittime anteponendo la volontà divina a quella di governanti che non pongono come principio assoluto il rispetto della vita umana, come i diritti umani, la tutela dell’ambiente e quanto concerne il pieno diritto di vivere in serenità la propria esistenza. I diplomatici Vaticani, nella loro missione,  vanno a curare appunto questi aspetti, ponendo come unico obbiettivo la persona, la vita umana e la cura dell’anima. Trovo opportuno citare due figure emblematiche di nunzi apostolici che sono passati alla storia come pastori e uomini di Dio, Pio XII che da Arcivescovo nel periodo antecedente il II conflitto mondiale fu nunzio in Germania e San Giovanni XXIII nunzio in Bulgaria. A S.E. Mons. Alessandro D’Errico e S. E. Mons. Salvatore Pennacchio, vanno gli auguri  a nome mio e della redazione, per questo particolare momento che rappresenta il XXV anniversario della loro consacrazione arcivescovile ed un grazie per quanto fatto per il bene nel mondo e per il mondo, e di aver rappresentato la Diocesi di Aversa e la Chiesa Universale in modo esemplare.

A cura di: Raffaele Fattopace

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