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CAMORRA, MAXI BLITZ A SANT’ANTIMO: IN MANETTE I TRE FRATELLI DEL SENATORE CESARO

All’alba di oggi i carabinieri del ROS  hanno eseguito un maxi blitz nella zona di Sant’Antimo sulle ramificazioni dei clan camorristici Puca, Verde e Ranucci, attivi nella periferia settentrionale di Napoli. Tra le misure cautelari eseguite ci sono anche Aniello e Raffaele Cesaro, fratelli del senatore di Forza Italia Luigi Cesaro, che erano già coinvolti in un’altra inchiesta per presunti accordi con la camorra. L’operazione è stata eseguita guidata comandante Generale di Divisione Pasquale Angelosanto e della Procura di Napoli, coordinata dal Procuratore Giovanni Melillo. Per Aniello e Raffaele Cesaro è stata disposta la misura degli arresti domiciliari invece in carcere va un terzo fratello, Antimo, patron del centro analisi Igea Sant’Antimo.

Ben 59 sono gli indagati accusati di numerosi reati tra i quali associazione mafiosa, concorso esterno, corruzione elettorale, estorsione e turbata libertà degli incanti. I militari stanno eseguendo una misura cautelare per tutti gli indagati coinvolti.

Dall’indagine emergono particolari legami tra la criminalità organizzata e l’imprenditoria locale.

L’inchiesta è condotta dalle PM Giuseppina Loreto e Antonella Serio, le ordinanze sono firmate dal giudice Tommaso Miranda. Sotto sequestro è finita la società del centro commerciale Il Molino che è presente tra Sant’Antimo e Giugliano. Allo stesso tempo, è in fase di notifica anche un maxi-sequestro di beni per un valore di oltre 80 milioni di euro.

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