Economia e Welfare

DA BENEVENTO IL PROSSIMO LUGLIO PARTIRÀ’ IL “JAZZ BIKE TOUR” DI LUCA AQUINO

Dal prossimo 1 luglio il famoso musicista Jazz Luca Aquino darà il via al “Jazz Bike Tour”. Il Musicista partirà da Benevento fino ad arrivare nella capitale norvegese di Oslo. Lo scopo è quello di assistere a tutti i più importanti eventi di musica Jazz in programma nelle principali città d’Europa. Il percorso, il quale comincerà dalla città beneventana terminerà come già detto nella capitale norvegese dopo che il musicista avrà percorso oltre 3.000 chilometri in sella alla bici. A fare da colonna sonora al “Jazz Bike Tour” sarà il nuovo album di Luca Aquino dal titolo “Aqustico volume 2”. L’etichetta discografica sarà ancora “Riverberi”. Nel cd sono inserite nove tracce, tutti brani inediti di Luca Aquino ad eccezione di uno firmato da Carmine Ioanna e di una cover di Charles Aznavour. In copertina, “Aqustico volume 2” presenta un’opera dell’artista Mimmo Paladino: sul fondo bianco dell’involucro del cd, il tratto nero dell’inchiostro del maestro della Transavanguardia disegna una bicicletta. In questo Tour ci saranno tappa che corrisponderanno a un concerto di Luca Aquino corredato da iniziative collaterali pensate, di volta in volta, in cooperazione con i comuni che aderiscono all’iniziativa nel rispetto delle caratteristiche dei luoghi che, di volta in volta, ospitano le soste di questo giro ciclistico-musicale. Tra le tappe: Benevento, Roma (Casa del Jazz), Poggio Mirteto (Fara Music Festival), Perugia (Umbria Jazz), Fiesole (Estate fiesolana), Bologna (Parco di Villa Ghigi), Abbazia di Pomposa-Codigoro (Ferrara), Marina Romea (Ra), Karlsruhe (Germania), Neumuenster, Copenaghen e Oslo. Infine riportiamo diverse dichiarazioni dello stesso musicista “l’album è stato registrato in tre ore, musica per gran parte ispirate dalla bicicletta, come risulta chiaro dall’opera in copertina firmata dall’artista Mimmo Paladino. Partirò a Benevento da una strada chiusa alle due ruote e arriverò ad Oslo dove potrò accedere solo con la mia bici. E’ strano e inutile. Spero che si possa cambiare idea. La bicicletta e la tromba, come il ciclismo e il jazz sono uniti dal senso di libertà seguendo però le regole, dalla necessaria dedizione che occorre dedicar loro, dalla passione, dalla costanza, dall’allenamento”. 

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