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De Luca: “Il mio vice sarà una figura che vi farà sognare”

A otto giorni dal voto per le Regionali 2015 è d’obbligo un’analisi a mente fredda. Il vero vincitore delle elezioni del 2 giugno in Campania è stato il partito dell’astensionismo: solo il 51,9% dei cittadini si è recato alle urne, con un calo di 11 punti percentuali rispetto alla tornata del 2010 quando votò il 62,5%. I risultati delle Regionali hanno registrato 70.913 schede bianche (pari al 2,7%) e  106.742 schede nulle (pari al 4,1%). Questo significa che più di 170 mila cittadini campani hanno preferito non esercitare il diritto di voto. Altro dato importante emerso dai risultati elettorali è l’avanzata del M5S. Le elezioni in Campania, infatti, hanno sancito la vittoria del candidato del centrosinistra Vincenzo De Luca con il 41,1%, ma hanno anche confermato il progressivo radicamento nella Regione del partito pentastellato. Valeria Ciarambino, candidata alla presidenza grillina, ha ricevuto il 17% dei voti, prima donna in corsa per guidare la Campania e terza dopo Vincenzo De Luca e Stefano Caldoro (38,3%). Un balzo notevole quello fatto dai 5 stelle: cinque anni fa, il Movimento di Grillo, con il candidato Roberto Fico, ora presidente della Commissione di Vigilanza Rai, si fermò all’1,3% (ma schizzò poi al 23,1% alle Politiche del 2013 e al 22,9% delle Europee). Guardando ai risultati di lista in Campania, il M5S è il terzo partito dopo il Pd con il 19,5% e Fi con il 17,8 %.

Un altro dato interessante riguarda Sinistra al Lavoro (che ha registrato il 2,3%), unica lista ad avere avuto un numero di preferenze inferiore rispetto al proprio candidato governatore. Ciò è accaduto per effetto del voto disgiunto, avendo l’elettore preferito indicare come presidente quello di un grande partito di massa con maggiori probabilità di vittoria, ma esprimendo comunque anche un voto “ideologico” con preferenze di lista collocate nettamente a sinistra. Grande sconfitta invece per la lista civica MO! che ha raggiunto solo lo 0,6%.

Ritornando ai primi classificati, le liste del Pd, di Fi e del M5S hanno ottenuto le percentuali più alte guadagnando il podio ma a breve distacco tra loro. Questo dato fa capire che il sistema politico italiano va, ormai, stabilizzandosi su un tripolarismo esploso già con le Politiche del 2013.

C’è poi il capitolo De Luca, eletto governatore della Campania nonostante il suo nome sia comparso nella lista degli “impresentabili” diffusa dalla Commissione parlamentare antimafia il giorno prima delle elezioni. Ora tutti si chiedono cosa accadrà. Pare che per il neo-presidente non ci sia scampo. Le motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione parlano chiaro: la sospensione prevista dalla legge Severino scatta automaticamente senza lasciare “alla Pubblica Amministrazione alcuna discrezionalità” riguardo l’adozione del relativo provvedimento. Ma, nonostante questo, l’ex sindaco di Salerno si è mostrato sereno e tranquillo.

Per la legge – ha detto il neo-governatore durante la trasmissione ‘In 1/2H’ andata in onda su Rai3 domenica scorsa – sono candidabile ed eleggibile. Lo ha ribadito il Tar respingendo un ricorso dei Cinque stelle. Quindi sono pienamente nel rispetto della legge. Poi scatta la Severino, che avvia la procedura per la sospensione, non per la decadenza. Chi ha fatto ricorso è stato reinsediato dai Tar ma anche dal tribunale civile a Bari”. “Renzi e io – ha continuato – pensiamo di rispettare rigorosamente ogni legge, compresa la Severino. Le leggi vanno rispettate tutte. Ma se non siamo un Paese di rimbambiti, se una legge non funziona, sarà legittimo lavorare per correggerla. La sospensione scatterà se lo deciderà il Presidente del Consiglio”.

Durante l’acceso dibattito con la giornalista Lucia Annunziata, De Luca ha ripetuto più volte di non avere “nessuna preoccupazione” sull’iter di insediamento degli organi regionali. “Immediatamente dopo la proclamazione degli eletti – ha detto – sarà convocato il Consiglio regionale. Proporrò la nuova Giunta con il vicepresidente e la Campania andrà avanti con grande tranquillità”. Il neogovernatore ha lasciato, inoltre, ipotizzare la scelta di una donna come vice, ma senza sbilanciarsi. “E’ come se rivelassi il finale di un libro giallo – ha concluso -. Aspettiamo prima la proclamazione degli eletti, ma posso confermare che farà sognare”.

Questi e tanti altri i temi oggetto del dibattito durante la trasmissione condotta da Samuele Ciambriello in onda questa sera su Televomero alle ore 21.00. Saranno presenti ospiti di diversi partiti e alcuni neo consiglieri regionali.

 

 

 

 

 

 

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