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Diana Biondi: la studentessa dispersa si sarebbe suicidata

Diana Biondi, una studentessa di 27 anni, era sparita da diversi giorni.

I genitori avevano denunciato la scomparsa lunedì 27 febbraio, e ieri pomeriggio il corpo della giovane è stato ritrovato senza vita in un dirupo.

A trovarla sono state alcune persone che avrebbero visto il cadavere e allertato le forze dell’ordine.

Diana era uscita per fotocopiare la tesi di laurea, che avrebbe dovuto discutere il giorno seguente, ma non è più tornata. Dopo alcune ricerche, la polizia ha dichiarato che la ragazza non doveva laurearsi.

Tutto farebbe pensare ad un suicidio per ritardo con gli esami.

“L’ho chiamata alle 13,30 ma il suo cellulare non era raggiungibile, poco dopo mi ha inviato un messaggio whatsapp dicendo che doveva recarsi in biblioteca e che sarebbe rientrata a Somma Vesuviana con il treno delle 16 da Napoli”, ha affermato il padre della studentessa che avrebbe spento il telefonino alle 17:55.

Diana, dalle immagini di videosorveglianza, non si sarebbe mai recata in stazione e, probabilmente, l’ultima volta che ha sentito il padre era già nel luogo del ritrovamento.

Anche se la dinamica è ancora da chiarire, negli ultimi anni sono molte le morti di studenti e studentesse che, non sostenendo il peso degli esami universitari e ritenendosi “sconfitti”, decidono di fare questa scelta.

In una società che corre, premia il più rapido e bravnegli studi, dovremmo iniziare a rallentare e comprendere che ognuno ha bisogno dei suoi tempi.

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