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Formula 1: Leclerc riceve da Maranello la sua prima Rossa vincente

Dopo l’incoraggiante esordio in Bahrain, per la Ferrari si avvicina l’esame-Imola. Lo scorso 1. novembre in Romagna Charles Leclerc riuscì a qualificarsi in quarta fila con il settimo tempo, avanzando poi fino al quinto posto sotto la bandiera a scacchi. Merce rara, la scorsa stagione! Il monegasco si è preparato a Fiorano mettendosi – venerdì 9 aprile – al volante della SF71H del 2018, dopo aver fatto spazio nel suo garage monegasco alla SF90 con la quale – due anni fa – Charles ha disputato il suo primo Mondiale in rosso.

Tra memorie del recente passato e speranze (di più: ambizioni) per il prossimo futuro, Leclerc lavora per migliorare il discreto risultato ottenuto lo scorso autunno ad Imola e per dare sostanza alla sfida con la McLaren-Mercedes (iniziata lo scorso 28 marzo a Sakhir) per il ruolo di terza forza del Mondiale: con la collaborazione del compagno di squadra Sainz, naturalmente. In attesa del possibile (e prevedibile) “ritorno” alla carica di Alpine ed Aston Martin, una volta registrati i rispettivi meccanismi e l’ingresso in squadra di Fernando Alonso nel team che ha rilevato il testimone di Renault e dell’ex ferrarista Vettel in quella che fino allo scoro autunno era la Racing Point.

Sabato 9 aprile Leclerc si è – diciamo così – “sciroppato” quasi quattrocento chilometri della Pista di Fiorano (ben più di un interO GPal volante della SF71H sulla quale avevano in precedenza girato i piloti “Academy” Armstrong e Shwartzman. Magari ancora un po’ con la testa allo straordinario regalo ricevuto dalla Ferrari stessa: la SF90 con la quale Charles aveva corso il suo primo Mondiale ferrarista (dopo il “rodaggio” 2018 con l’Alfa Romeo Sauber), ottenendovi le prime grandi soddisfazioni da pilota da Grand Prix: le due bellissime vittorie “back-to-back” di Spa-Francorchamps e Monza (mica Sochi o Abu Dhabi, per dire…) e addirittura sette pole positions, quattro delle quali consecutive: exploit che, in casa Ferrari, era riuscito in precedenza al solo Michael Schumacher.

Leclerc non è il primo ferrarista a vedersi recapitare a casa la propria “rossa” da GP. L’ultima volta il privilegio era toccato a Kimi Raikkonen. Poco meno di un anno fa (ultimi giorni di maggio) fa l’attuale pilota Alfa Romeo aveva ricevuto in dono la monoposto con la quale aveva ottenuto il suo ultimo successo con la Rossa (nonché il suo più “recente” in ordine di tempo)  al GP USA 2018 ad Austin: si trattava della SF71H, proprio il modello (da regolamento) utilizzato negli ultimi mesi da Maranello per allenare Leclerc, Sainz ed i piloti della Ferrari Driver Academy al di fuori delle restrizioni –  regolamentari appunto – sulle monoposto di ultima generazione.

Tgcom 24

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