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INQUINAMENTO, SEQUESTRO AL DEPURATORE “COSTA”: PLAUSO ALLA MAGISTRATURA MA LA POLITICA FACCIA LA SUA PARTE.

Il NOE ha posto sotto sequestro l’impianto di depurazione sito in località Costa del comune di Mercato San Severino (SA). Sono anni che ci battiamo affinché le acque del Sarno e degli affluenti siano salvaguardate dagli sversamenti abusivi e che tutti gli impianti di depurazione, posti lungo l’asta fluviale del fiume più inquinato d’Europa, funzionino rispettando le norme ambientali. Ben vengano i controlli e le attività di monitoraggio da parte della magistratura ma anche alla politica tocca fare la sua parte. Il depuratore presentava numerose criticità e, oltre a non depurare adeguatamente le acque, creava anche disagi ai cittadini per i miasmi maleodoranti. Un plauso alle forze dell’ordine anche per aver denunciato alcuni imprenditori sorpresi a violare le norme ambientali nella zona di Solofra. Le indagini servono ad individuare le responsabilità e per punire i colpevoli, la politica invece ha il compito di porre rimedio a ciò che non va e dare le risposte attese dai cittadini. Bisogna dunque stanziare risorse adeguate per avere impianti di depurazione che funzionino al meglio, dotare gli addetti ai controlli di mezzi all’avanguardia per contrastare gli sversamenti inquinanti e dotare le città di una rete fognaria funzionante e funzionale. In quest’ottica è grave il fatto che la Regione Campania non abbia stanziato in bilancio fondi per la manutenzione degli impianti di depurazione creando così ritardo anche nelle retribuzione dei dipendenti che lavorano presso i depuratori. Tutto ciò è stato sottolineato ultimamente anche da un’interrogazione dei consiglieri regionali del M5S, Michele Cammarano e Gennaro Saiello. A settembre porterò la questione anche in Senato. Per gli imprenditori che inquinano invece non resta che attuare quanto già annunciato dal Ministro Sergio Costa: inasprimento delle pene fino al sequestro dei beni come con i malavitosi.

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