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Juve, la maledizione Champions sancisce il fallimento dell’operazione CR7

Era arrivato per consegnare la Champions, l’agognata Champions, alla Juve. Se ne andrà, con buone probabilità perché è quanto mai difficile immaginare il suo quarto anno in bianconero, dopo tre pesanti, deludenti, disastrose eliminazioni: ai quarti contro il baby Ajax la prima e altre due volte addirittura agli ottavi, contro il non trascendentale Lione l’anno passato e l’altrettanto modesto Porto oggi. Probabilmente della campagna europea di Cristiano Ronaldo con la maglia della Juve si ricorderà quasi solamente la notte della tripletta contro l’Atletico Madrid: troppo poco per chi era chiamato a riportare la Coppa a Torino, decisamente troppo poco per chi in nome di quel sogno percepisce 31 milioni di euro all’anno, un onere finanziario che ha sicuramente frenato la ristrutturazione della squadra nelle ultime stagioni e che ora, in tempi di pandemia, non è più sostenibile.

Restano ora una rincorsa scudetto e una finale di Coppa Italia da onorare, due obiettivi che potrebbero dare un senso diverso a una stagione altrimenti fallimentare. Ma se è vero che il ciclo Pirlo è appena cominciato e continuerà (lo ha detto lo stesso tecnico bianconero riportando le parole del presidente Agnelli), il rebus Ronaldo andrà presto risolto. La Juve, questa Juve, è a fine ciclo: deve ripartire da alcune assolute certezze come Chiesa, De Ligt, Morata, Kulusevski, Arthur e McKennie, deve chiarire il ruolo di alcuni senatori ormai sul viale del tramonto e di parametri zero come Rabiot e Ramsey che certo non hanno dato quanto sperato ma soprattutto, se intende realmente diventare la Juve di Pirlo, deve trovare le risorse per investire su nuovi prospetti che rispondano alle idee – ancora a dire il vero poco chiare – del tecnico bianconero. E non ultimo capire come uscire dall’impasse Ronaldo, tenendo conto dell’età e del “costo” del portoghese. Anche perché sullo sfondo, giusto per non tralasciare nulla, c’è sempre il tema scottante del rinnovo del contratto di Dybala.

 

TGCOM 24

 

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