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L’ALTRA FACCIA DEGLI INSETTI, UN PIATTO DI GRILLI CI SALVERÀ

Da mesi il governo di Macron è impegnato a trovare una soluzione efficace, veloce ed economica, soprattutto in vista delle Olimpiadi del 2024, per una vera e propria emergenza che sta travolgendo Parigi. Le cimici dei letti, infatti, hanno letteralmente infestato la città, proliferando non solo negli alberghi ma anche nelle metro, nelle abitazioni, nei cinema, nei treni.

Le cimici dei letti erano sparite dopo gli anni Cinquanta ma sono ricomparse in alcuni Paesi da quasi trent’anni, diventando persino più insensibili agli insetticidi.
Dunque niente di nuovo, tra l’altro sono cose che non succedono solo a Parigi, ma lo stesso fenomeno della capitale francese periodicamente si manifesta nelle grandi città da Milano a New York.
Le cimici dei letti sono insetti notturni che si nascondono principalmente nei tessuti e nei materassi, si riproducono molto velocemente, si diffondono attraverso abiti e bagagli e si nutrono di sangue umano ma il loro morso non provoca conseguenze gravi per l’uomo. Di certo sono la spia di un ambiente sporco. Con una pulizia dei tessuti e degli ambienti regolare e minuziosa, attraverso vapore, aspirapolvere e lavaggi ad alte temperature, si dovrebbe riuscire a gestire la situazione nel migliore dei modi anche se servono tempo e risorse.

Probabilmente dovremmo fare l’abitudine a certe presenze perché le previsioni future per le nostre metropoli non sono molto rosee e annunciano la diffusione sempre più incalzante di insetti e parassiti. Questo perché il cambiamento climatico in atto causa l’innalzamento delle temperature e col caldo gli insetti si riproducono meglio e in fretta.
Per non peggiorare le cose con continue e inquinanti disinfestazioni chimiche, una soluzione efficace e sostenibile ci sarebbe: favorire i predatori naturali.
Creare un ambiente dotato di biodiversità aiuterebbe anche a creare un habitat equilibrato soprattutto rispetto alle specie di insetti esotici ormai ampiamente diffuse anche da noi.

Nell’immaginario collettivo, però, un mondo ideale farebbe sicuramente a meno degli insetti.
Proviamo a pensare, allora, cosa succederebbe davvero se non ci fosse più alcuna specie di insetto. Ebbene, senza insetti il nostro mondo quasi sicuramente scomparirebbe.
Quelli che noi percepiamo come insetti inutili, fastidiosi e disgustosi sono invece fondamentali nella catena alimentare perché vengono mangiati da quasi tutti gli uccelli, ragni, pesci ecc.
Grazie agli impollinatori continuano a riprodursi gran parte delle nostre colture, come quelle di frutta, verdura, cioccolato e caffè. Infine, molti insetti tengono a bada i parassiti e mantengono pulito il suolo rinnovando il nutrimento delle piante.
Se, poi, vogliamo andare sul sentimentale la ricerca ha dimostrato che gli insetti addirittura giocano, come per esempio i bombi, e provano emozioni, come per esempio i moscerini della frutta che si spaventano. Dunque liberacene sarebbe non solo pericoloso ma anche impietoso.

Non è da escludere che proprio gli insetti potrebbero essere la nostra àncora di salvezza in un futuro dalle prospettive poco incoraggianti: inquinato, sovraffollato e con sempre meno risorse.
Mangiare insetti potrebbe rappresentare una valida alternativa in caso di difficoltà e carestie.
A dire il vero 2/3 dell’umanità mangia già insetti, in Italia invece ci vorrà probabilmente ancora del tempo prima che diventino cibo comune.
Intanto possiamo catapultarci in un domani forse non troppo lontano e fantasticare su un ipotetico menu di una cena a casa o a ristorante: antipasto di alghe, cavallette in umido come piatto unico e biscotti con farina di grillo.
D’altra parte soprattutto in passato abbiamo gustato, senza saperlo, caramelle, liquori, yogurt dal colore rosso ravvivato con l’estratto di cocciniglia e siamo sopravvissuti.
Per non parlare degli insetti che finiscono per errore nel cibo che mangiamo, anche se per legge in Italia ne devono essere pochi, per esempio in un bicchiere di aranciata sono consentiti al massimo 5 moscerini.

In ogni caso gli esperti approvano questo tipo di alimentazione: gli insetti sono nutrienti, gustosi e sostenibili. In effetti sono ricchi di proteine e poveri di grassi; la loro produzione richiede poca acqua e riduce le emissioni di CO2; i grilli, per esempio, hanno un ottimo retrogusto di nocciola.
Peraltro è un gusto che piace già a molti volti noti, come Nicole Kidman, Angelina Jolie e la nostra Samantha Cristoforetti che in un video su Tik Tok ormai famoso, mangiando uno snack a base di grillo nello spazio dice “è buono per te e per il pianeta. Perché non lo provate anche voi?”.

Rosalba Carchia

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