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L’Italia soffre ma riesce a portare a casa i 3 punti contro l’Ucraina

Quarta partita per l’Italia nel girone di qualificazione degli Europei di calcio 2024 e subito atmosfera da match decisivo per gli azzurri, chiamati ad affrontare e battere l’Ucraina nello stadio San Siro di Milano.

Il mister Spalletti decide di schierare una formazione inedita rispetto a quella con la Macedonia, con diversi cambi: dall’inizio partono Scalvini, Frattesi e Zaniolo che sostituiscono gli infortunati Mancini, Tonali e Politano, il centravanti dal primo minuto è Raspadori al posto di Immobile.

Gli inni nazionali, riprodotti poco prima del calcio di inizio, vengono accompagnati entrambi da una lunga serie di applausi come è doveroso che sia in particolare nel caso di quello ucraino.

Dopo i primi dieci minuti di gioco con ritmi blandi, l’Italia inizia ad accelerare: al 12′ Zaccagni sfrutta l’errore di Sudakov che scivola e serve l’assist a Frattesi, che chiude col destro sul primo palo, portando in vantaggio gli azzurri.

La Nazionale nel quarto d’ora successivo gioca ad altissimi livelli, arrivando ad avere diverse occasioni tra cui un tiro d’esterno di Barella nell’area di rigore, murato da un difensore ucraino.

Al 27′ Zaniolo parte da destra per poi accentrarsi e tirare col mancino, la sua conclusione rimpallata dà vita ad un flipper che favorisce il secondo gol di Davide Frattesi, bravo ad avere la giusta reattività e freddezza per incrociare.

La rete viene convalidata dopo revisione del Var e sembra che per i padroni di casa la strada sia ampiamente in discesa. Tuttavia, l’Ucraina inizia ad attaccare timidamente e al 41′ Dovbryk viene pescato in area di rigore: miracolo di Donnarumma sulla sua conclusione da pochi passi, ma l’intervento viene vanificato da un’ingenuità di Dimarco che allontana il pallone sui piedi di Yarmolenko.

Il secondo tempo riprende sul risultato di 2-1 per l’Italia, con gli azzurri che continuano ad attaccare.

Al 55′ un ottimo passaggio di Zaniolo viene sprecato da Zaccagni, che dal centro dell’area di rigore sciupa malamente.

Dopo pochi minuti ancora Zaniolo, col tacco, serve Raspadori davanti al portiere avversario Bushchan, che compie un miracolo e mantiene la speranza per i suoi.

Al 65′ altra opportunità per i padroni di casa, con Scalvini che svetta di testa su calcio d’angolo, la palla esce di poco.

L’Italia prova in qualunque modo a chiudere il risultato e 2 minuti dopo l’opportunità su corner Locatelli centra la traversa, dopo una serie di tentativi murati.

Le occasioni sciupate hanno come conseguenza la perdita della lucidità e dell’aggressività avuta soprattutto nel primo tempo e gli azzurri iniziano ad avere un atteggiamento più attendista.

All’83’ tornano i fantasmi con Mudryk che si presenta su punizione dalla stessa zona in cui Bardhi ha segnato nell’ultimo match dell’Italia, ma a differenza del numero 10 macedone quello ucraino spara alto.

Poco dopo, tuttavia, l’esterno 2001 del Chelsea sgasa sulla sinistra e con un cross serve perfettamente Konoplya, che di testa manda la palla fuori.

Gli ultimi cinque minuti più recupero sono segnati da un leggero timore ma senza ulteriori occasioni rilevanti da parte degli ospiti, che escono sconfitti da San Siro col risultato di 2-1.

Oltre a quella di Frattesi, ottima la prestazione di Zaniolo e buone quelle di Donnarumma e Barella.

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