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STEAM, IN STORE È DISPONIBILE IL PRIMO GIOCO DEDICATO AL PADRE DELLA PSICOANALISI: FREUD’S BONES

Tutto il pensiero del papà della Psicoanalisi, Sigmund Freud, diventa un videogioco: a realizzarlo è stata Axel Fox, la quale con un lavoro del tutto autonomo ha dato vita a Freud’s Bones – the game.

Il videogiocatore durante la sua sessione di gioco prenderà possesso (nel vero senso della parola) del noto psicologo il quale condurrà (a posto suo) una sorta di indagine per portare alla luce un male inconfessabile per cui i pazienti non riuscirebbero a capire la sua origine.

Però lo stesso giocatore durante queste terapie dovrà cercare di curare lo stesso Freud che proprio durante il gioco si troverà nella tipica fase da “male esistenziale”.  Probabilmente causata dall’uso eccessivo di stupefacenti e fumo.

Sia chiaro una cosa però, fate molta attenzione alle scelte che deciderete di prendere durante queste sessioni di “terapie”, perché le vostre scelte saranno decisive per il futuro di ogni vostro paziente (e anche dello stesso Freud). Quindi durante il lavoro di terapia e successiva diagnosi per poi arrivare a dare il vostro giudizio sul caso, cercate di essere il più efficaci possibile.

Questo gioco quindi è un classico GDR accompagnato con dei mini giochi e con grafica da cartoon animato che però mantiene quel tocco di vintage per ricreare in maniera perfetta quel periodo storico (gli anni trenta del secolo scorso). Già da un primo impatto e proseguendo con la prima run, si entra in contatto con una storia al dir poco surreale. E inserendoci nel mezzo pure sprazzi di alcuni eventi storci di quei anni.

Il gioco in sé non è difficile da giocare, anzi risulta dal primo momento intuitivo e si procede verso il suo termine senza molta difficoltà. Apprezzerete molto il fatto che l’autrice di questo gioco (Fortuna imperatore) ha riportato fedelmente tutto il pensiero dell’autore tra gli altri del saggio “l’interpretazione dei sogni”.

Infatti durante la vostra sessione di gioco, affronterete temi cari al protagonista come la sessualità, l’inconscio, e soprattutto L’ES, Io e il Super-io. Nel mezzo, per aiutarvi nelle terapie, potrete leggere alcuni effetti di alcun medicinali e soprattutto di diversi casi clinici dei più noti.

Insomma il gioco alla fin fine è adatto soprattutto agli amanti della psicologia o comunque chi si è apprestato ad iniziare lo stesso percorso di studi. Giocare al gioco è stata un’esperienza curiosa e sicuramente piacevole. Quindi il gioco è adatto effettivamente agli amanti di Freud o chiunque vorrebbe provare a psicanalizzare un proprio simile. Insomma, il gioco in sé mette alla prova le nostre qualità da psicoanalista.

In poche parole ci troviamo dinanzi ad un gioco Indipendente il quale molto probabilmente chi lo giocherà sarà una cerchia ristretta di videogiocatori in cui hanno già una certa familiarità con il pensiero del filosofo austriaco. Questo però è un peccato perché in esso sono contenute tutte le nozioni principali per accedere alle teorie di uno dei pensatori più noti del secolo scorso.

Sicuramente il gioco è uno di quei giochi da giocarci più volte dato che ci sono svariati finali possibili. Sicuramente ci rigiocherà anche il sottoscritto dato che la prima volta è stata sicuramente disastrosa poiché il risultato finale è stato un dramma, poiché il risultato finale è stato il seguente: tutti i pazienti sono crollati nella spirale del dolore…

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